Sonno difficile? Per gli adolescenti la colpa è spesso dello smartphone

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Il sonno difficile viene lamentato spesso e volentieri dai vostri figli adolescenti? Allora, una delle principali cause potrebbe essere quella di un uso eccessivo dello smartphone e di tutti gli altri device mobili che vengono utilizzati nella quotidianità.

Sonno difficile, no a smartphone e tablet alla sera

In base ad una recente ricerca, pare che i genitori dovrebbero intervenire più efficacemente nel mettere dei limiti, ai figli adolescenti, nell’uso di smartphone e tablet durante la sera. Infatti, basta attendere solamente sette giorni ed ecco che la qualità del sonno tenderà inevitabilmente a migliorare.

Senza dispositivi tecnologici si evitano tanti altri problemi

Inoltre, seguire questa semplice regola porterà anche ad un abbassamento di tutti quei sintomi che sono collegati con l’affaticamento, ma anche l’assenza di concentrazione oltre che problematiche di umore. Insomma, a volte per contrastare il sonno difficile basta fare una scelta, un po’ rigida, ma che torna davvero molto utile.

L’esposizione ai display luminosi

L’esposizione agli schermi luminosi di pc, tablet e cellulari, in tarda serata, fa davvero male agli adolescenti, influendo in modo particolare sulla loro qualità del sonno. È quanto messo in evidenza da un recente studio che è stato presentato a Lione, nel corso del meeting della ECE, edizione 2019.

È chiaro che il sonno è una componente fondamentale per ogni persona, a maggior ragione per quanto riguarda i bambini. Infatti, questi ultimi hanno l’esigenza di riposare bene durante le ore notturne per poter poi stare bene e affrontare in modo positivo tutte le varie attività della giornata successiva.

Il sonno è fondamentale nell’evoluzione umana

Sono stati numerosi gli studi in ambito scientifico che hanno svelato come il sonno rivesta un ruolo di primo piano all’interno del periodo di evoluzione umana. Dormire bene e a lungo, infatti, è propedeutico per favorire una corretta crescita non solo a livello fisico, ma anche dal punto di vista mentale. Durante le ore in cui il bambino si riposa, infatti, riesce a risparmiare preziosa energia, ma al tempo stesso prosegue lo sviluppo non solo cognitivo, ma anche dell’apprendimento.

Interessante notare proprio come il sonno permetta una migliore plasticità neuronale, ovvero quelle connessioni che intervengono tra le diverse cellule cerebrali. I neonati, nel corso della veglia, apprendono di continuo a svolgere nuove azioni: prima di tutto, all’interno del cervello si realizzano delle nuove sinapsi che crescono e si formano proprio durante le ore di sonno. Un bambino che ha difficoltà a dormire bene, invece, può soffrire di stanchezza e irritabilità.

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