Asilo nido, così si affronta l’inserimento dei bambini

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Non bisogna girarci intorno. L’inserimento di un bambino presso un asilo nido non è certamente uno scherzo. Per questa ragione, il supporto magari di una struttura oppure di persone specializzate può essere decisamente d’aiuto. Sono le parole di Cristina Malvini, fondatrice e coordinatrice pedagogica del franchising denominato “Il Pianeta dei Bambini”. Proprio con tale struttura ha sostenuto un gran numero di famiglie in questa delicata fase della vita dei bambini. Inoltre, ha dispensato un gran numero di consigli per i genitori su come gestire tale momento.

Asilo nido: consigli utili ai genitori per l’inserimento del bambino

Il distacco rispetto all’ambiente familiare è chiaramente una delle fasi più importanti dello sviluppo. Piuttosto di frequente, però, tale situazione può causare un buon numero di problemi. Questo momento risulta molto difficile non solamente per il bambino, ma anche piuttosto di frequente per la madre. Infatti, quest’ultima lo vive con vari sensi di colpa. Tale situazione si può riflettere negativamente sul bambino. Di conseguenza, per una vita migliore e più serena, è bene che l’inserimento nell’asilo nido avvenga in maniera molto graduale. In questo modo, ci sarà l’opportunità di garantire sia al bambino che alla madre le garanzie giuste circa l’ambiente e la struttura dell’asilo nido.

Primo passo nella separazione tra madre e bambino

L’introduzione al nido per la prima volta, rappresenta ancora il primo atto nella separazione tra la madre e il bambino. Questa prima separazione si verifica dopo diversi mesi in cui madre e figlio hanno trascorso la quotidianità praticamente in simbiosi. Questo momento è vissuto con molta ansia e paura da parte della madre. La principale paura è quella che all’interno dell’asilo nido non ci sia personale in grado di comprendere le necessità dei bambini.

Fidarsi del personale dell’asilo nido

È chiaro che solamente una madre conosce alla perfezione il proprio bambino. Quindi, sanno perfettamente il momento in cui quest’ultimo piange e si dispera esclusivamente per un capriccio. Oppure quando ha sonno e il momento in cui ha fame. L’inserimento in modo graduale nell’asilo nido è fondamentale proprio per la trasmissione di tutte queste conoscenze al personale della struttura.

E la durata dell’inserimento?

Per quanto riguarda la durata dell’inserimento, non ci sono delle norme precise da seguire. Ciascun bambino, infatti, è differente. Per questa ragione, l’inserimento nell’asilo nido può durare anche un mese. In ogni caso, non dura mai meno di quindici giorni. È fondamentale non affrettare i tempi anche nel momento in cui i bambini appaiono sereni. Infatti, in tanti casi la crisi può insorgere solamente in un secondo tempo.

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