Bambini a tavola, consigli utili su come si possono educare

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bambini a tavola

Quante volte i genitori impazziscono per mantenere i bambini a tavola seduti in modo composto? Ebbene, ecco una serie di suggerimenti che potrà tornare decisamente utile. È fondamentale cercare sempre di adattare le varie richieste in relazione all’età, provando a comprendere il momento in cui è meglio inserire le posate e il tempo che un bambino deve necessariamente rimanere a tavola.

Capita ad un gran numero di genitori di dover fare i conti con i capricci dei bambini, che non hanno la minima intenzione di rimanere seduti a tavola, oppure di mangiare quello che c’è nel piatto. Ebbene, i pasti si trasformano, quindi, da un momento di convivialità ad una situazione di forte stress, anche per gli stessi genitori.

Ecco, allora, alcuni utili consigli che arrivano da Elena Urso, che lavora come pedagogista e che ha svelato una serie di indicazioni che possono essere messe in atto per trasmettere una corretta educazione ai bambini sull’importanza del rimanere composti e non fare capricci quando si è a tavola.

Prima di fare qualsiasi tipo di riferimento al galateo, è importante mettere in evidenza come i bambini debbano imparare ad apprezzare i momenti trascorsi a tavola. Nella maggior parte dei casi, tale piacere non esiste fino intorno ai 6 anni, ma in alcuni casi tale situazione si trascina fino agli 8-10 anni. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’obiettivo dei bambini è quello di mangiare il più in fretta possibile per poter tornare a giocare.

Di conseguenza, il primo passo che devono fare i genitori è quello di fare richieste adeguate all’età dei bambini, in modo particolare se mancano i fratelli grandi che possono prendere come riferimento. Se si riuscisse, invece, a far diventare piacevole, e ovviamente breve, il momento del pasto anche per i bambini stessi, anche progressivamente si possono insegnare vari aspetti legati alla convivialità di una simile situazione.

Fino all’età di 3-4 anni, i genitori non devono arrabbiarsi se i propri figli utilizzano le mani durante il pasto, visto che non c’è davvero niente male, anche a provare a arrangiarsi da soli per consumare quello che c’è nel piatto. In questo caso si tratta più che altro di vera e propria sperimentazione e non esiste una mancanza di rispetto verso il cibo.

La confidenza con le posate, invece, deve arrivare in modo graduale. Un primo consiglio molto utile può essere quello di chiedere ai bambini di dare una mano ai genitori nell’apparecchiare la tavola. Fino a sei anni, il consiglio è quello di comprare un set di posate, bicchieri e piatti colorati e personalizzati, ma già prima è importante non limitarli e permettere loro di provare a versarsi l’acqua da soli.

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