Bambini al pronto soccorso, ecco quando serve veramente portarli

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Separazione: Come trattenersi dal parlar male dell'altro

Tanti genitori sono estremamente ansiosi nei confronti dei propri figli e al primo malanno pensano che sia subito giunto il momento di portarli al pronto soccorso. In realtà, ci sono alcune occasioni in cui tale mossa è sicuramente suggerita e tanti altri dove, al contrario, è tutta da evitare.

In fondo, può capitare a tutti i genitori di trovarsi in situazioni in cui bisogna correre di corsa in ospedale per via del fatto che il bambino è caduto oppure ha la febbre alta. Basti pensare come, secondo dei recenti dati che sono stati diffusi da parte delle autorità sanitarie, sono ben 5 milioni i bambini che vengono visitati in regime di emergenza mediamente nel corso di un anno.

Capita nella maggior parte dei casi, però, che la corsa verso l’ospedale non sia assolutamente giustificata. Insomma, non c’è un rischio per la salute così grande che giustifichi il fatto di portare il bambino al pronto soccorso. Ad esempio, nel caso in cui il bambino abbia la febbre da poche ore, oppure è stato vittima di una puntura di un insetto, ma non ha avuto la benché minima reazione, ecco che non serve correre in ospedale, a maggior ragione se la conseguenza principale è solamente un lieve gonfiore.

Proviamo a capire quando sia molto meglio contattare prima il pediatra: Si tratta di tutti quei casi in cui il bambino soffra di mal di orecchio oppure mal di gola, ma anche sintomi di carattere influenzale, così come raffreddore e nausea, senza dimenticare episodi di vomito o diarrea, ma che si manifestano in forma leggera, oppure mal di stomaco leggero oppure un lieve mal di testa.

In tutte queste situazioni che abbiamo appena descritto, è sufficiente effettuare una semplice telefonata al pediatra oppure alla guardia medica. Le indicazioni su come comportarsi verranno date direttamente da loro, senza doversi recare al pronto soccorso, soprattutto in un periodo complicato come quello in cui attualmente ci troviamo per colpa della pandemia.

Nel caso in cui serva andare al pronto soccorso, sarà lo stesso pediatra oppure la guardia medica di riferimento a consigliare tale soluzione. Se così dovesse essere, ecco che bisogna scegliere il pronto soccorso più adatto alle esigenze del proprio bambino. Ci sono strutture istituzionalizzate, ribattezzate anche policlinici pediatrici, undici complessivamente in tutta la penisola, oppure ci sono i vari pronto soccorso che sono collegati in modo diretto a delle unità operative del reparto di pediatria di ciascun ospedale.

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