Bambini e lettura, ecco come stimolare e invogliare i più piccoli

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leggere ai bambini

Capita spesso che il binomio tra bambini e lettura non sia di facile interpretazione. In modo particolare, una volta che diventano un po’ più grandicelli e non possono più ascoltare le fiabe e le storie che vengono lette dai genitori, capita che difficilmente si mettono a leggere per conto loro. Cerchiamo di capire come possano essere stimolati e adeguatamente invogliati a svolgere tale attività.

Anche gli addetti ai lavori e gli esperti sono d’accordo che non serve a nulla andare a porre degli obblighi ai bambini di leggere per forza, ma la cosa migliore che possono fare i genitori è senz’altro quella di usare un pochino di furbizia in tutti questi casi e fare in modo che i bambini possano cominciare ad amare la lettura.

Bisogna tenere in considerazione un aspetto molto importante: tutti quei genitori che sono particolarmente insistenti, quasi allo sfinimento, nei confronti dei bambini per farli leggere, ottengono spesso e volentieri l’effetto opposto. Il primo errore che deve essere a tutti i costi evitato è sicuramente quello di far diventare la lettura un vero e proprio obbligo. Anzi, bisogna trasmettere ai figli il concetto che i libri non rappresentano unicamente un dovere dal punto di vista scolastico.

Un altro errore che commettono piuttosto di frequente tanti genitori è quello di credere che se un bambino o una bambina nascono in un contesto in cui sono presenti tanti libri e tutti in famiglia ne sono appassionati, automaticamente anche lui o lei dovranno divorarli.

Insomma, l’interesse per la lettura può manifestarsi anche successivamente, magari una volta raggiunta un’età pari a 8-9 anni. Non esiste alcuna legge matematica, però, che regoli tali situazioni e, di conseguenza, bisogna accettare anche la possibilità che ci sia un completo disinteresse da parte del bambino nei confronti della lettura.

Sempre meglio evitare di forzarli e anche di lanciare loro delle frecciatine sotto forma di ritornelli, ricordando come da piccoli amavano leggere e, invece, una volta cresciuti, tale attività gli piace un po’ di meno. Infatti, tutte quelle volte in cui la lettura diventa un obbligo, ecco che interviene sempre un comportamento di rifiuto.

Proprio per quest’ultima ragione, è molto importante consentire al bambino di scegliere i testi e non fossilizzarsi esclusivamente su quei libri che vengono proposti per la sua categoria d’età, così come non serve a nulla nemmeno eliminare dalla lista quei libri che presentano un alto numero di pagine. Voi genitori avete dei sensi di colpa perché non avete dedicato molto tempo alla lettura quando i bambini erano piccoli? Evitate, visto che per interessarsi alla lettura non c’entra l’età.

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