Camminare nella natura: ecco quanto ne beneficiano cervello e attenzione!

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camminare nella natura

Camminare nella natura è molto importante, non solamente per gli adulti, ma anche per i bambini. Il motivo? Semplicemente per via del fatto che va a favorire un notevole incremento della soglia di attenzione e permette anche di rigenerare in modo importante il sistema nervoso. Quindi, in famiglia si dovrebbero organizzare più di frequente gite in mezzo alla natura.

Camminare nella natura, quanti benefici

In base ad uno studio che è stato portato a termine solo di recente, pubblicato poi sulla rivista Pnas, sembra che una bella passeggiata nel bel mezzo della natura sia davvero importante. Infatti, per quanto può sembrare scontato, camminare nella natura è un’attività che favorisce l’incremento della soglia di attenzione, così come va a ripercuotersi positivamente a livello del sistema nervoso.

La ricerca

La ricerca in questione è stata effettuata da parte di Gregory Bratman, che si occupa di biologia presso l’Università di Stanford. Uno studio che è stato portato a termine su un campione di ben 38 persone che vivono in città. I partecipanti sono stati successivamente suddivisi ulteriormente in due gruppi e hanno dovuto camminare per circa 90 minuti.

Partecipanti

Il 50% dei partecipanti allo studio ha passeggiato nel bel mezzo di un parco, proprio nei pressi del complesso universitario di Stanford. L’altro gruppo, invece, ha camminato vicino ad una strada estremamente ricca di traffico a Palo Alto, in terra californiana.

Test

Ebbene, i risultati del test sono stati indubbiamente molto interessanti. Dopo la passeggiata entrambi i gruppi hanno dovuto rispondere alle domande di un questionario per capire se erano insorti, nel corso della camminata, dei pensieri negativi correlati con la depressione. Tutti i partecipanti hanno dovuto sottoporsi anche ad una scansione cerebrale di una zona del cervello detta prefrontale subgenuale.

Risultati

Il gruppo di ricercatori ha ottenuto indicazioni davvero molto interessanti. Tra le altre cose, la zona del cervello che hanno provveduto a scansionare è anche quella che si attiva spesso e volentieri nel momento in cui si fanno dei pensieri negativi autoreferenziali.

Urbanizzazione e disturbi mentali

Ebbene, si è capito come l’urbanizzazione, nonostante porti con sé certamente tantissimi vantaggi, ha un legame molto forte con l’incremento dei livelli di disturbi mentali, compresa ovviamente la depressione. Tra le più importanti cause troviamo sicuramente una bassa esperienza della natura. Le persone che hanno camminato in mezzo al parco hanno anche fatto registrare una riduzione dei pensieri negativi.

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