Cinetosi e bambini: come effettuare la giusta prevenzione

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cinetosi e bambini

Spesso e volentieri si sente parlare di cinetosi e bambini: ebbene, si tratta di un gruppo di disturbi che si possono manifestare dopo aver compiuto una serie di viaggi, piuttosto che di spostamenti. Capita di frequente che insorgano in seguito ad un viaggio in nave, piuttosto che in treno oppure anche in aereo.

La cinetosi viene chiamata anche malattia del movimento ed è un disturbo molto più comune di quello che si potrebbe pensare. Questa serie di disturbi va a colpire in modo particolare i bambini che hanno un’età che va da 2 fino a 12 anni. Non solo, dato che pure le donne che si trovano in stato di gravidanza ne sono spesso soggette.

La cinetosi non si può definire una patologia a tutti gli effetti, ma in ogni caso può portare ad una serie di disturbi particolarmente fastidiosi, facendo in modo che il viaggio diventi una sorta di agonia. Da cosa è causata? Dall’invio al cervello di una serie di messaggi non univoci da parte di tutti quegli organi che entrano in gioco nel momento in cui si tratta di assicurare al corpo umano un certo equilibrio, tra cui gli occhi, i muscoli, le articolazioni, ma pure l’orecchio interno.

Diamo uno sguardo a quelli che sono i sintomi maggiormente diffusi in merito alla cinetosi. Si tratta di vomito, nausea, sudorazione fredda, ma anche iperventilazione e spossatezza, oltre che sonnolenza. Capita spesso e di frequente che alcuni di tali sintomi emergano in contemporanea. È chiaro che, poi, una volta terminato il viaggio tali sintomi scompaiono.

Sul mercato ci sono numerosi farmaci che vengono usati come sistema per combattere tutti quei disturbi che sono legati alla cinetosi. Spesso presentano un’azione molto leggera e non serve avere la prescrizione medica per poterli acquistare.

Tra i farmaci maggiormente diffusi troviamo sicuramente gli antistaminici da banco, come ad esempio quelli in cui è presente dimenidrinato, che viene considerato sicuro per tutti quei bambini che hanno già raggiunto almeno i due anni di età, oppure una buona alternativa è rappresentata dalla meclizina.

Spesso e volentieri tali farmaci vengono proposti nella forma di capsuel molli, ma anche sotto forma di gomme da masticare. È importante che vengano assunti circa 30 minuti oppure anche un’ora prima di partire. Nel caso in cui il viaggio dovesse essere particolarmente lungo, il consiglio migliore da seguire è quello di prendere un’altra capsula o gomma da masticare dopo 4-6 ore rispetto alla prima assunzione.  L’importante è farsi sempre consigliare dal pediatra, che saprà indicare la soluzione migliore in ogni caso concreto.

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