Genitori consapevoli, ecco come agire secondo il metodo Montessori

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Rapporto con più figli
Rapporto genitori figli

Volete diventare dei genitori consapevoli? Allora alcuni accorgimenti potreste sfruttarli seguendo il metodo Montessori. È stato Simone Davies, colei che ha scritto il libro “Il bambino piccolo Montessori” a svelare tutta una serie di suggerimenti riuscire ad acquisire quella consapevolezza che spesso manca ai genitori nel rapporto con i propri figli.

Chi è diventato genitore da qualche anno lo sa alla perfezione: si tratta di un ruolo molto complicato, in modo particolare nel momento in cui i bambini sono piccoli. Con una velocità davvero pazzesca cambiano umore, passando dalle risate alle lacrime in un nanosecondo. Spesso tendono a non ascoltare minimamente quanto detto da mamma e papà e le cose semplici proprio non gli piacciono.

Genitori consapevoli, quali sono i problemi principali da affrontare?

Ebbene, il problema principale è che i bambini stanno semplicemente provando a comprendere come funziona il mondo in cui sono stati catapultati e come trovare il proprio ruolo all’interno di questo universo. Maria Montessori, intuendo questo stato di continua ricerca, realizzò un metodo per dare loro una mano ad apprendere, seguendo quanto la natura aveva previsto.

All’interno del libro che è stato scritto dall’autrice Simone Davies troviamo anche dei disegni meravigliosi realizzati da parte dell’illustratrice Hiyoko Imai, oltre che una serie di consigli, non solo teorici, che hanno come scopo ultimo quello di far capire ai genitori come acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo e sentirsi appagati del rapporto con i propri figli.

Gestire i capricci dei figli

Diventare dei genitori consapevoli vuol dire riuscire a controllare sia i capricci che vengono messi in atto dai figli che tutti quei comportamenti complicati, senza insistere su accorgimenti come minacce e punizioni. Seguendo il metodo Montessori, quindi, i genitori possono applicare alcuni principi alle attività che vengono svolte nella quotidianità.

Si tratta, prima di tutto, di portare i bambini ad apprendere mediante l’uso delle mani. I genitori devono trasmettere ai figli la curiosità di fare delle scoperte in modo autonomo. I bambini hanno bisogno di ricevere una buona base di sicurezza, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Non ostacolate le esplorazioni dei bambini, ma favoritele.

Infine, i bambini hanno bisogno dei tempi necessari per sviluppare la loro curiosità. Ecco spiegato il motivo per cui i genitori devono prestare la massima attenzione a non eccedere nel programmare mille attività e intrattenerli per forza. I bimbi devono potersi annoiare, perché è proprio da tale situazione che nasce la creatività che spesso manca.

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