Gestire la rabbia: ecco perché i genitori hanno un ruolo importante

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calmare i bambini arrabbiati

Quando si parla della rabbia, si fa riferimento a uno di quei sentimenti che, nonostante sia certamente molto diffuso, riesce pur sempre a spaventare e non poco i più piccoli. E anche i genitori non sanno mai come spiegare loro un sistema efficace per capire questo sentimento e per riuscire ad esserne padroni, fin da quando sono piuttosto piccoli.

Non c’è nemmeno una persona che nasce con una competenza emotiva, ma tutti abbiamo bisogno di tempo per poterla raggiungere. Ed ecco, quindi, qual è il compito principale che hanno sia i genitori, ma anche gli insegnanti in ambito scolastico, ovvero quello di educare i bambini a conoscere e a gestire le proprie emozioni.

I bambini, infatti, vivono attraverso tutte queste emozioni che gli adulti che conoscono bene, ma in realtà non hanno le competenze e le conoscenze per poterle gestire, così come non sanno nemmeno come fare per poterle esprimere.

Di conseguenza, i bambini non sanno nemmeno che nome abbiano tutte queste emozioni che sperimentano. Di conseguenza, è fondamentale intervenire con un processo di alfabetizzazione dal punto di vista emotivo. È un percorso che deve avvenire in modo necessariamente graduale, ma che deve partire fin da subito, ovvero dai primi giorni di vita del bambino.

Il primo passo è quello di far riflettere i bambini sui sentimenti che stanno provando in certi momenti, semplicemente provvedendo a descriverli. Ed è un’attività che si può fare fin dai primi mesi, dal momento che non è affatto vero che i neonati hanno solo ed esclusivamente delle necessità fisiche, ma hanno anche dei bisogni emotivi, che però non riescono a comunicare se non tramite il pianto.

È molto importante che i genitori spieghino loro il sentimento che stanno provando in qualsiasi specifica situazione, in maniera tale che i bambini stessi possano cominciare a intuire il motivo per cui stanno avvertendo quell’emozione. Giusto per fare un esempio, se piangono perché non vedono la mamma che è uscita, si può dire loro che stanno piangendo e sono tristi, proprio per quel motivo.

Il secondo passo, nel momento in cui sono un po’ più grandi, che devono fare i genitori è cercare di rendere i propri figli abili proprio nella gestione delle emozioni. In che modo? Organizzando dei giochi, dando loro degli strumenti oppure descrivendo e insegnando loro dei piccoli rituali, come può essere il barattolo della calma o il cestino della rabbia.

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