Giochi bambini, come regolarsi quando mettono tutto in bocca

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È facile notare come i bambini amino mettere qualsiasi oggetto, gioco o meno, in bocca per masticarlo o comunque morderlo. D’altra parte, è pur sempre vero che lo strumento con cui, a pochi mesi, i bambini vanno in esplorazione, è proprio la bocca.

Ecco spiegata la ragione per cui, con loro nei paraggi, nulla si può definire al sicuro se viene lasciato per terra o a portata di bambino quando quest’ultimo è sveglio. Cercate di mettere al sicuro soprattutto gli oggetti di indubbio valore, come ad esempio le collane, piuttosto che i vari dispositivi tecnologici che potrebbero fare una brutta fine.

L’uso della bocca nel primo anno di vita e nei giochi bambini

È sufficiente una distrazione di qualche secondo per permettere ai bambini di avere tutto il tempo per impugnare l’oggetto tanto desiderato e farlo finire direttamente in bocca. Attenzione, però, si tratta di un meccanismo che viene innescato da parte del loro cervello e, di conseguenza, si può provare anche a gestire.

Ecco, quindi, tutta una serie di consigli che possono tornare molto utili per i genitori per comprendere come regolarsi nel migliore dei modi in questi casi. Il primo passo è quello di cominciare a capire come funziona questo meccanismo, che in realtà parte già durante la fase della gravidanza.

Dal quarto mese di vita del bambino, ecco che tutto quello che trova per terra o sui mobili che si possono raggiungere, può essere messo in bocca. E non importa se si tratti di oggetti contundenti o pericolosi: quello è un problema dei genitori. Il fatto di masticare anche numerosi oggetti comporta spesso il fatto di pensare che stia cominciando a mettere i denti, anche se in realtà è il suo modo per scoprire il mondo che lo circonda.

La bocca è uno strumento fondamentale per i bambini piccoli. Il motivo è molto semplice, dal momento che serve per la gestione delle sensazioni che provocano più emozioni. Sia gli occhi che le mani, infatti, non sono ancora molto sviluppati e, conseguenza, ecco che il ruolo principale viene rivestito da palato, lingua e labbra del bambino.

Sono le terminazioni nervose ad essere fondamentali per la comprensione di quello che sta mordendo. Solamente dopo aver trascorso i primi dodici mesi di vita a mordere e a mettere in bocca tutto ciò che trovasse a tiro, il bambino inizia a perdere un po’ tutta questa voglia. Il motivo? L’abilità più sviluppata delle mani e un’esigenza meno intensa di dover studiare per forza tutto usando la bocca.

 

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