Imparare l’inglese in modo corretto: come dare una mano ai bambini

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Certificazioni di inglese

Sono tanti i genitori che hanno pensato bene di sfruttare tutto questo tempo di isolamento per provare a dare una mano e a stimolare nei bambini l’interesse verso l’apprendimento di una lingua straniera. In modo particolare, è chiaro che numerosi genitori si sono concentrati sull’aiutare i figli a imparare l’inglese in modo corretto.

I bambini nascono con un’ottima predisposizione per apprendere ogni tipo di lingua. Tutto ciò che devono fare, quindi, è interagire e ovviamente ascoltare il più possibile. Sarà compito degli adulti e, nello specifico, dei docenti, trovare i sistemi migliori per fare in modo di far rendere al massimo questa predisposizione naturale insita nei bambini.

Sono tanti i vantaggi ovviamente per un bambino nella conoscenza di una seconda lingua e non riguardano unicamente l’aspetto della globalizzazione. Un bambino bilingue, infatti, potrà contare su un vantaggio molto importante, visto che riuscirà ad imparare le altre lingue in modo molto più rapido, visto che il suo cervello avrà già realizzato una serie di connessioni neuronali in quantità superiore in confronto ad un bambino monolingua.

Tra i migliori suggerimenti per fare in modo di stimolare nel migliore dei modi l’apprendimento nei bambini troviamo senz’altro quello di interagire con una persona vera. Chi ha intenzione di imparare una lingua deve mettersi in testa, infatti, che è fondamentale poter contare sull’interazione con una personale reale e non sempre con cartoni animati, piuttosto che con vari personaggi che parlano.

Un altro elemento che indubbiamente può fare la differenza è rappresentato dalla lettura in inglese da parte dei genitori, ma solamente a partire dai 6 anni in avanti. Si tratta di un aspetto che, però, va seguito solamente quando il bambino stesso abbia già una buona competenza nella sua lingua madre. Altrimenti, un comportamento del genere nei bambini che hanno meno di 6 anni potrebbe provocare una certa confusione.

Infatti, i bambini che hanno meno di 6 anni spesso non hanno ancora compreso che la loro lingua è un codice che può vantare delle regole grammaticali estremamente precise e ben definite. Insomma, stanno ancora apprendendo quelle regole, anche se non se ne accorgono.

Ci sono comunque tanti libri, tra cui quello scritto da Adriana Cantisani che riporta il metodo “English is Fun”, che permettono ai genitori di capire come comportarsi per stimolare i figli ad apprendere nuove lingue, garantendo loro al contempo anche un incentivo in più nel loro sviluppo sia dal punto di vista fisico che cognitivo, ma anche sociale ed emotivo.

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