Mondiali 2018: ecco come insegnare ai figli a fare il tifo

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I Mondiali 2018 di calcio rappresentano un evento davvero senza eguali. Si tratta di una di quelle manifestazioni che riescono ad appassionare bambini, adulti e anche tanti anziani. E l’occasione di gustarsi una partita di calcio insieme ai propri figli può essere una perfetta soluzione per divertirsi un po’, ma è necessario capire che si tratta anche di un’occasione educativa importante.

Mondiali 2018, il tifo insieme ai bambini

Infatti, vedere una partita dei Mondiali 2018 di calcio insieme ai bambini deve essenzialmente dare una mano alla crescita di un sentimento di convivenza civile e di appartenenza. La cosa più importante è che mamma e papà evitino tutti quei comportamenti aggressivi. Ecco i migliori consigli da seguire per divertirsi guardando i Mondiali in televisione.

Lo sport è educazione

Lo sport rappresenta un momento perfettamente educativo che possa veicolare quelli che sono i principi fondanti della convivenza civile. Identificarsi e sostenere la propria squadra non vuol dire, però, mancare di rispetto agli avversari. Sono prima di tutto i genitori che devono imparare a vivere lo sport in maniera notevolmente più pacata e serena.

Agonismo sportivo

L’agonismo sportivo deve diventare interessante e piacevole, ma deve essere considerato pur sempre un gioco. È bene far capire ai bambini, infatti, che essere in grado di perdere è molto più complicato e difficile che saper vincere. Lo sport è una metafora della vita, dove incontrando tante difficoltà si può cadere, ma bisogna sempre avere la capacità di rialzarsi.

Clima più festoso

È compito dei genitori, infatti, riuscire a realizzare un clima che sia il più possibile festoso e poco aggressivo. Sia i bambini che i ragazzi ricevono una notevole influenza dall’ambiente in cui passano la maggior parte del tempo. Ed è altrettanto chiaro come imparino tanto dai comportamenti che vengono tenuti dai propri genitori, così come dagli altri adulti a cui fanno riferimento.

Clima da partita positivo

I genitori devono essere in grado di realizzare quello che si può definire un clima da partita positivo. Ovvero un clima in cui regnino svago e divertimento, ma che siano totalmente assenti competizione violenta e aggressività. Un clima che deve garantire lo sviluppo di sentimenti come appartenenza e identità collettiva, ma mai e poi mai finire per deridere o ritenere l’avversario come un nemico vero e proprio.

Condividere ricordi e argomenti con i figli

Il suggerimento per tutti i genitori che si apprestano a vivere delle partite ai Mondiali 2018 di calcio insieme ai figli è quello di mantenere un clima di comunicazione e ascolto non solo durante, ma anche una volta finito il match. Condividere ricordi e argomenti con i figli permette anche di confrontarsi su temi piuttosto delicati, su cui è bene cercare di indirizzare positivamente i più piccoli.

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