Musei, come andarci senza che i bambini si possano annoiare

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musei bambini

Spesso e volentieri, i weekend rappresentano uno dei pochi momenti in cui si possono organizzare delle gite o qualcosa di diverso dalla routine della settimana. Così, tanti genitori vorrebbero andare in un museo, trascorrendo lì buona parte della giornata, eppure il problema emerge fin da subito: come gestire i bambini che si annoiano dopo pochissimo tempo.

Come visitare i musei senza far annoiare i bambini

Insomma, per tutti quei genitori che sono convinti di come le mostre d’arte e le gallerie diventino dei luoghi assolutamente non adatti da visitare in compagnia dei propri bambini, ecco qualche consiglio utile per smentire tale questione. Tutto sta nel trasformare tali luoghi in ambienti completamente fantastici e in cui i bambini si possano divertire.

Scegliere le opere più accessibili

Ci sono delle opere che chiaramente sono più accessibili rispetto alle altre, tenendo conto di come l’età migliore per portare un bambino ad un museo è intorno ai 4-5 anni. Ebbene, nel momento in cui i bambini cominciano a fare domande su domande e vogliono capire com’è fatta l’arte, senza alcun tipo di preconcetto e pregiudizio.

I bambini capiscono molto bene l’arte

I bambini hanno la straordinaria capacità di poter percepire davvero ogni tipologia di arte. Anche la pittura astratta, ai loro occhi, sembra particolarmente in grado di comunicare qualche messaggio. Non solo, anche la scultura riesce a catturare il loro interesse.

No agli approcci didattici

Una delle cose migliori da fare è quella di scordarsi assolutamente di fare leva su un approccio didattico. Molto meglio abbandonare l’idea di fare delle visite guidate, tenendosi lontani anche da tutte quelle spiegazioni che non fanno altro che annoiare i bimbi.

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