Musica: la scienza dice che per i bambini è fondamentale

0
55
musica bambini

Spesso e volentieri le ricerche scientifiche mettono in evidenza degli aspetti legati ai bambini che i genitori già conoscono, rafforzando le loro convinzioni. Esattamente come il discorso che riguarda la musica, che la scienza ha confermato sia davvero molto importante per lo sviluppo e la crescita dei bimbi.

Musica, ascolto e studio

Ci sono numerosi effetti positivi che sono da ricondurre sia all’ascolto che allo studio e all’analisi della musica in riferimento ai bambini. Ecco, quindi, diverse ricerche scientifiche che hanno messo proprio in evidenza quanto la musica possa essere prioritaria nel loro percorso di crescita, garantendo tantissimi vantaggi.

L’impatto sui più piccoli

Il legame che intercorre tra la musica e i bambini è impossibile da descrivere a parole. Ci sono vari benefici sui più piccoli, visto che note e suoni portano dei vantaggi anche inaspettati. Ad esempio, una recente ricerca scientifica ha messo in evidenza come tutti quei bambini che studiano musica a scuola possono vantare una maggiore facilità a rendere e ad avere voti alti in tutte le altre discipline.

La ricerca della British Columbia University

Lo studio arriva direttamente dalla British Columbia University, secondo cui gli studenti che frequentano le scuole superiori e i corsi di musica riescono a raggiungere risultati effettivamente più alti in confronto ai loro compagni che, invece, non studiano musica, anche in materia che non hanno un legame significativo con la musica stessa, come la matematica o le scienze.

A volte ci si chiede quale possa essere l’età migliore per instradare i bambini verso la musica. In realtà, si può iniziare già da quando hanno compiuto i tre anni. Infatti, a questa età ci sono davvero tantissimi corsi musicali che prevedono l’impiego di strumenti musicali che fanno parte dello strumentario denominato Orff.

A che età approcciare i bimbi alla musica?

Inoltre, già a questa età si può cominciare ad avvicinare i bambini, con un approccio ovviamente molto soft, alla tastiera, che è uno degli strumenti più immediati per i piccoli. A partire dai quattro anni in avanti, poi, ecco che vengono organizzati dei corsi musicali che sono nettamente più complessi e strutturati, ma che prevedono sempre un percorso di apprendimento progressivo e graduale.

Quindi, il consiglio di un gran numero di addetti ai lavori è quello di partire con dei corsi che siano propedeutici e di gruppo. Corsi, insomma, che siano stati proprio sviluppati per bambini con un’età compresa tra 3 e 4 anni, in cui si scopre il mondo della musica divertendosi.

Commenti

commenti