Pagelle, come ci si deve comportare quando vengono consegnate?

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pagella di fine anno scuola

Manca pochissimo e poi i vostri figli avranno l’arduo compito di consegnarvi le pagelle, ma voi non avete la minima idea di come comportarvi? Ecco, quindi, qualche consiglio utile per affrontare in modo sapiente l’argomento, evitando di compiere delle leggerezze oppure di peccare di eccessiva pesantezza.

È tempo di pagelle!

A febbraio il primo quadrimestre è ormai alle spalle ed è tempo di distribuire le pagelle. Per i genitori, quindi, è tempo di capire quale è stato il rendimento del figlio a scuola in questi primi mesi dell’anno. Spesso si possono trovare delle conferme rispetto a quanto detto in casa dal figlio, ma tante altre volte si trovano diverse sorprese.

Come affrontare l’argomento?

Il pedagogista Daniele Novara ci dà diverse indicazioni che possono tornare utili quando bisogna affrontare proprio l’argomento pagelle. Siccome le pagelle esistono e non si può rimanere indifferenti, è chiaro che bisogna affrontarle, ma senza dare loro un’importanza eccessiva. Il bambino non vive per andare a scuola, quindi si deve mettere in conto che possa fare degli errori, imparare dagli stessi e magari portare a casa anche una brutta pagella.

Un giorno come gli altri

È meglio, quindi, evitare di portare allo sviluppo di un clima di eccessiva attesa rispetto alle pagelle. Il giorno in cui vengono consegnate, infatti, dovrebbe essere affrontato come se non avesse nulla di speciale: il consiglio migliore da seguire è quello di evitare di enfatizzare i voti, sia nel caso in cui siano decisamente positivi sia qualora possano essere negativi.

No a premi o punizioni

Insomma, è sbagliato affrontare questa giornata promettendo premi o punizioni in base ai risultati che vengono conseguiti durante il primo quadrimestre. Secondo Novara, il fatto che tanti genitori tendano a fare un bel regalo in occasione di ottimi voti sulla pagella, è una tendenza del tutto sbagliata. Infatti, regalare ai figli qualcosa per via dei bei voti, va ad evidenziare fin troppo i risultati della perfezione, piuttosto che l’importanza dell’intero processo di apprendimento.

Stimolare i figli

Insomma, i figli devono essere stimolati al punto giusto di imparare non tanto per compiacere i genitori, quanto piuttosto per il piacere di farlo e per i risvolti positivi nel proseguo della vita. Occhio anche a giudicare in maniera eccessiva, così come ad assegnare delle punizioni qualora la pagella non contenga voti particolarmente positivi.

No ad atteggiamenti demotivanti

Insomma, sia le sgridate che le punizioni rischiano di essere fin troppo demotivanti. Si consiglia, quindi, di cercare di mettere in atto un atteggiamento molto positivo, che vada a focalizzarsi molto di più sui punti da sfruttare che sui limiti. Infondere fiducia nelle capacità del bambino è un ottimo approccio.

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