Piscina, fare pipì è sbagliato: ecco spiegate tutte le motivazioni

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Piscina con i bambini

Sono tanti i bambini che ogni tanto in piscina finiscono per fare la pipì. Cerchiamo di capire quali siano i motivi per cui questo comportamento è così sbagliato e malsano. Prima di tutto per via del fatto che l’acido urico che si trova nell’urina provoca una reazione con il cloro contenuto nell’acqua della piscina. Di conseguenza, si vengono a creare delle sostanze particolarmente rischiose per la salute.

Piscina e un nuovo studio

È quanto viene sostenuto da una nuova ricerca che ha trovato spazio sulla rivista “Environmental Science & Technology”. E tanto vale negarlo: la maggior parte dei genitori sa perfettamente come un gran numero di bambini che frequentano la piscina, prima o poi non riescono più a resistere alla pipì che scappa, facendola direttamente in acqua.

Giocare in piscina

Mentre si gioca in compagnia degli amici o durante gli allenamenti, sembra sempre molto scomodo uscire dall’acqua e andare in bagno. Secondo tante persone, compreso il campionissimo olimpionico Michael Phelps, si tratta di un comportamento innocuo, visto che il cloro dell’acqua della piscina andrebbe a disinfettare, eliminando ogni problema.

Una scoperta interessante

Non sono tutti d’accordo, dal momento che un nuovo studio che è stato pubblicato su una ben nota rivista di scienza e tecnologia ambientale, ha messo in evidenza come in realtà ci siano dei problemi. La scoperta dei ricercatori, infatti, è notevole. Ovvero che l’acido urico che si trova naturalmente nell’urina fa una reazione con il cloro dell’acqua della piscina.

Reazione a due sostanze

Da tale reazione si vengono a creare due sostanze, ovvero il cloruro di cianogeno e la tricloroammina, che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute umana. Nello specifico, l’esposizione alla tricloroammina può causare delle problematiche all’apparato respiratorio per chi lavora all’interno delle piscine al coperto.

Effetti pericolosi

L’altra sostanza, il cloruro di cianogeno, pare che possa provocare degli effetti negativi per i polmoni, il cuore e il sistema nervoso centrale. Stando alla ricerca in questione, sono state rilevate tracce di entrambe le sostanze in tutti i vari campioni di acqua di piscina che sono stati analizzati. Un lavoro che è durato 10 anni e sembra che ogni persona lascia, mediamente, tra i 30 e gli 80 millilitri di pipì ogni volta che va in piscina.

Bisogna riflettere

Dopo questo studio, però, probabilmente è meglio riflettere un attimo prima di lasciarsi andare mentre si è in piscina. Di conseguenza, anche insegnare ai propri figli di correre in bagno, evitando di farla proprio dentro l’acqua della piscina è un comportamento lodevole e corretto.

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