Prime parole, come stimolare i bambini a pronunciarle

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Un po’ tutti i genitori hanno sempre la preoccupazione delle prime parole dei loro figli. Quando cominceranno a parlare? Servirà loro un aiuto o meno? Uno dei migliori consigli da seguire per stimolare i bambini a parlare è quello di dialogare fin dai primi istanti di vita, cercando di mettersi immediatamente al loro livello.

Importante trovare un linguaggio che sia al tempo stesso semplice, ma anche piuttosto ripetitivo. Insomma, sono numerosi i consigli che si possono seguire per dare una mano al bambino a fare in modo che pronuncino le sue prime parole. Tanti suggerimenti si trovano, però, anche all’interno del libro “Senti come parlo”, scritto dalla logopedista pediatrica Anna Biavati-Smith.

La prima regola da seguire è quella di parlare al bambino fin da quando è venuto al mondo. Sia quando si tratta di fare il bagnetto, sia quando arriva il momento della pappa, ma pure nell’atto della vestizione. Insomma, dialogare con il proprio bambino è molto importante, ancora di più di quello che si potrebbe pensare e immaginare. Nulla vieta ai genitori anche di cominciare a cantare, così come di sfruttare un tono di voce del tutto particolare, che possa attirare l’attenzione del bambino.

In relazione all’età del bambino, è molto importante ricordarsi di utilizzare il numero di paroline che lo stesso riesce a dire. Giusto per fare un esempio, nel caso in cui si tratti di un neonato, ecco che conviene sfruttare più che altro le onomatopee. Nel momento in cui, invece comincia a produrre qualche piccolo suono, la cosa migliore da fare è quella di ripetere i suoni che compie e la stessa cosa con le paroline.

Un ottimo consiglio da seguire è quello di non riempire eccessivamente di paroline il bambino, oppure usare delle frasi eccessivamente lunghe. Infatti, troverà molte più difficoltà a imparare e poi ripetere quello che viene pronunciato da parte dei genitori.

È meglio evitare di usare troppo un linguaggio “bambinesco”, cominciando a nominare man mano che passa il tempo anche i vari oggetti che vengono usati nella vita di tutti i giorni. Questo processo di apprendimento per il bambino è decisamente importante. I genitori possono nominare parti del corpo, piuttosto che degli oggetti che vengono usati in maniera ripetuta durante la giornata, ma anche colori o animali. Fondamentale usare sempre e comunque un linguaggio basato sulla semplicità, ma che sia al contempo in costante espansione ed evoluzione. In questo modo, il bambino ha quasi una scelta tra parole da imparare e non deve fare successivamente alcuna domanda ai genitori.

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