Rispetto delle regole, ecco come si può insegnare ai bambini

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Rispetto delle regole bambini

Quando si parla di rispetto delle regole, si fa riferimento spesso e volentieri ad un argomento molto delicato, in cui troviamo tanti opinioni diverse e contrastanti tra loro. C’è una corrente di pensiero che porta a sostenere il carattere autoritativo dei genitori, mentre altri supportano un modo di essere più permissivo per educare al meglio i propri figli.

Secondo gli addetti ai lavori, però, la cosa migliore da fare è quella di scegliere l’autorevolezza, perché i bambini devono imparare fin da piccoli a conoscere il rispetto delle regole. Attenzione, dal momento che quando si fa riferimento ad un approccio educativo autorevole non si vuole certamente intendere un comportamento estremista e arrogante.

L’educazione vuol dire guidare, senza però essere soffocanti. Insomma, se da un lato serve mettere in campo un notevole affetto, dall’altro i rimproveri fanno la loro parte: i due aspetti, quindi, hanno la medesima importanza, come è stato messo in evidenza anche da Giovanni Bollea, colui che ha posto le basi per la moderna neuropsichiatria infantile.

Su un punto è necessario convenire: la funzione delle regole è quella di permettere uno sviluppo ottimale e corretto, imparando a convivere con le altre persone. Piuttosto di frequente, però, il compito dei genitori è davvero molto arduo, soprattutto nel momento in cui bisogna farsi ascoltare dai propri figli.

Perché i bambini necessitano di regole chiare e precise? Semplicemente perché i bambini rappresentano forza attiva, che ha bisogno di essere disciplinata. Come si può facilmente intuire, ciascuna regola deve avere un senso in relazione all’età del bambino e serve prestare la massima attenzione anche al quantitativo di norme che si stabiliscono.

È fondamentale che le regole vengano stabilite da parte di entrambi i genitori. Non serve a nulla urlare, ma serve prendere le decisioni insieme, come ad esempio sull’orario in cui bisogna mangiare oppure a quale orario. Giusto per fare un esempio, se il papà dovesse mangiare un panino molto rapidamente e poi dovesse chiedere al bimbo di rimanere seduto tutto il tempo a mangiare la sua pappa, è chiaro che difficilmente si può essere convincenti.

Un’altra regola fondamentale è la coerenza, soprattutto per quanto riguarda i genitori. Insomma, a fronte di una certa richiesta educativa, è fondamentale rimanere coerenti e non cambiarla per non sentire i capricci. Insomma, anche a costo di sentire pianti e lamentele, non bisogna mai farsi mettere i piedi in testa e lasciarsi sopraffare dalle rimostranze dei bambini, oppure dai momenti di nervosismo correlati.

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