Sci e bambini, ecco tutti gli accorgimenti che bisogna prendere

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Sono tanti i genitori che si chiedono quando sia il momento ideale per i bambini per cominciare a usare gli sci. L’arrivo della stagione invernale è sicuramente l’incentivo numero uno per potersi divertire sulla neve e trascorrere delle splendide giornate con tutta la famiglia. Ci sono tantissime località che permettono di godere di stupende esperienze sulla neve, sia in Italia che in Europa.

È chiaro che, in queste situazioni, ci sono diversi genitori che si preoccupano in merito a tanti aspetti. Ad esempio, l’età migliore in cui iniziare a sciare qual è? E sciare con i bambini in totale sicurezza è possibile? Quali sono i migliori suggerimenti che si dovrebbero seguire in tutti questi casi.

Lo sci, innanzitutto, è bene sottolineare come sia uno sport davvero molto interessante e di primo livello, soprattutto per via del fatto che permette ai bambini di fare notevoli passi in avanti in termini di agilità e di coordinazione, garantendo un senso dell’equilibrio più sviluppato. L’unico richiamo è per i genitori, che rischiano di esigere troppo fin da quando sono piccoli.

Nello sci, esattamente come in tutti gli altri sport, la cosa migliore che i genitori dovrebbero fare è quella di non fare eccessive richieste ai propri figli in merito alle prestazioni. A partire dai tre anni, quindi, c’è la possibilità di cominciare a indossare gli sci, ma la cosa migliore da fare è quella di partire con il fondo, in modo tale da acquisire confidenza con la neve.

Lo sci alpino, infatti, comporta il fatto necessariamente il fatto di avere dei riflessi che i bambini non possono proprio avere. Stesso discorso anche per lo snowboard, che è consigliato, ma solamente dopo aver compiuto gli 8 anni di età, ovvero quando si può vantare una coordinazione motoria sufficiente. Per le gare di sci, invece, molto meglio attendere gli 11 anni.

Tutti quei bambini, invece, che vengono avviati allo sci prima di aver compiuto i tre anni, potrebbero essere oggetto di stress e tensioni. Qualsiasi tipo di attività sportiva, infatti, deve rappresentare l’occasione ideale per poter sentirsi bene con sé stessi e con le persone che ci circondano, altrimenti fa più male che bene.

Per i bambini più piccoli, un altro consiglio è quello di seguire una lezione individuale. Invece, dai 6 anni in avanti, si può anche accedere a dei corsi di gruppo, in modo tale da affrontare l’attività motoria come un vero e proprio momento di socialità, per fare anche delle nuove amicizie.

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