Abbandonare pannolino: ecco alcuni consigli utili per riuscirci

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abbandonare pannolino

Abbandonare pannolino non è così semplice come si potrebbe pensare e sono tanti i genitori che si trovano in questa situazione e non hanno la minima idea di come uscirne. Nella maggior parte dei casi, dire addio ai pannolini è una situazione che si verifica tra i 2 e i 3 anni. Bisogna sicuramente stare attenti al fatto che ciascun bambino ha dei tempi differenti che devono essere rispettati.

Abbandonare pannolino secondo Borja Quicios

Lo psicologo spagnolo Borja Quicios, direttamente sulla rivista Serpadres.es, dà alcuni utilissimi consigli per affrontare in maniera molto più serena e divertente questo momento. E, al tempo stesso, ecco che l’abbandono del pannolino diventa decisamente più semplice, prendendolo come se fosse un gioco.

Tra i 2 e i 3 anni

L’abbandono del pannolino dovrebbe verificarsi tra i 2 e i 3 anni del bambino. Ovviamente, è necessario considerare come ciascun pargolo abbia i suoi tempi “tecnici”. Di conseguenza, in qualche caso tale situazione può verificarsi anche prima rispetto alla tempistica consigliata oppure anche successivamente.

Il momento giusto

Per poter capire il momento esatto in cui un bambino è ormai pronto per dire addio al pannolino ci sono diversi aspetti a cui è necessario prestare la massima attenzione. Ad esempio, ci sono dei segnali fisici da considerare. Il bambino può avere già una certa coordinazione per camminare e restare in equilibrio e resta per almeno 3-4 ore controllando alo sfintere oppure è in grado di alzare o abbassare i pantaloni in modo autonomo.

I segnali principali

Ci sono anche dei segnali psicologici a cui è necessario prestare attenzione: in questo caso, il discorso è un po’ più complesso, perché è sempre meglio cercare di interferire il meno possibile. Tra i segnali che possono essere riconosciuti troviamo il fatto di innervosirsi quando ha il pannolino sporco, provare le imitazioni degli adulti quando vanno in bagno.

Altre valutazioni psicologiche

Altri aspetti psicologici che devono essere tenuti in considerazione sono certamente il fatto di vantarsi dei risultati raggiunti, oppure quando il bambino sa perfettamente il momento in cui gli scappa e deve andare in bagno e, di conseguenza, lo chiede. Ciò che più conta, però, è l’attenzione che viene posta nei loro confronti da parte dei genitori.

Osservare il comportamento del bambino

Devono essere proprio i genitori a rendersi conto di tutte queste cose, sia osservando in generale il comportamento che viene messo in atto da parte del bambino. Nel caso in cui tale situazione non viene gestita molto bene, ecco che si può manifestare una sorta di contrasto tra i genitori e il bambino.

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