Autismo e bambini: ecco i migliori consigli per i genitori

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Il prossimo 2 aprile si festeggerà una Giornata molto importante, ovvero quella per la consapevolezza dell’autismo. In tutto il mondo, quindi, si discuterà e si parlerà con grande intensità di questo problema particolarmente delicato, soprattutto quando va a colpire i bambini.

Autismo e bambini: il 2 aprile è un giorno speciale

Si tratta di un’iniziativa che è nata dal 2007 per opera delle Nazioni Unite. L’autismo è un disturbo di natura neuropsichica che porta il cervello a percepire in maniera differente l’ambiente che circonda la persona. Quindi, anche l’attivazione dei sensi avviene in maniera differente rispetto alle persone che non hanno questo disturbo. Quindi, è un altro modo di essere, ma non si può considerare una patologia.

Neurodiversità

L’autismo, al giorno d’oggi, secondo le ultime statistiche, ha un’incidenza su un bambino ogni 77. Diversi decenni fa, la proporzione era di 1 a 200. Quindi, si fanno strada sostanzialmente due categorie di persone, quelle neurotipiche e quelle neurodiverse. Le persone neurotipiche, ovvero quelle che non hanno questo disturbo, dovrebbe provare a capire cos’è veramente l’autismo.

Autismo in famiglia

Tanti genitori che devono affrontare un caso di autismo in famiglia che ha colpito i figli, spesso non riescono a capire come gestire questa situazione. Quindi, una delle prime che devono imparare a comprendere è che tutti i bambini passano mediante le medesime fasi dello sviluppo. I tempi, chiaramente, sono differenti, nei bambini autistici di solito sono più lunghi.

Le diagnosi sempre più precoci

Le diagnosi di autismo, al giorno d’oggi, riescono ad essere sempre più precoci. Quindi, una volta che i genitori hanno scoperto della presenza di questo disturbo, è che comincino a stimolare i sensi quando il bambino è ancora in tenera età. È questa attività che permette a quest’ultimo di apprezzare l’ambiente con la circonda e iniziare ad avvicinarvisi.

Devono poter gattonare

Bisogna mettere in condizione i bambini autistici di poter gattonare, che è un’attività particolarmente importante. Durante le prime fasi della crescita, infatti, gattonare vuol dire poter esplorare e conoscere il mondo che li circonda. Quindi, predisporre delle zone in cui possano farlo senza problemi è uno dei compiti che ricadono sui genitori.

L’importanza dell’osservazione

L’osservazione è un aspetto decisivo per i genitori: bisogna osservare con attenzione i propri figli, vedere quali comportamenti mettano in atto e quali reazioni hanno di fronte a varie situazioni. È l’unico sistema per poter capire anche quale tattica seguire per raggiungere determinati obiettivi. Inoltre, i genitori possono vedere i figli ogni giorno: i loro intuiti e le loro sensazioni sono più importanti di quelle di chiunque altro.

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