Bambini oppositivi, sapete come fare per tenerli a bada in casa?

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calmare i bambini arrabbiati

Un gran numero di genitori deve fare i conti con dei bambini oppositivi. Si tratta di una definizione usata piuttosto di frequente per parlare di una personalità che, in tanti casi, fa emergere comportamenti di sfida e anche piuttosto aggressivi. E, così, per mamma e papà il compito a casa si fa piuttosto arduo e stressante.

Bambini oppositivi, perché si comportano così?

Eppure, tenere sotto controllo un bambino che si comporta in questo modo è possibile. Ecco qualche consiglio che può tornare decisamente utili in situazione di questo genere. Prima di tutto, la scortesia non aiuta in nessun caso. quindi, serve essere gentili, ma comunque fermi e autoritari al contempo. Inoltre, non bisogna dimenticare come i bambini, quando si comportano o svolgono bene qualche attività, hanno la necessità di essere lodati.

Atteggiamenti di sfida

Al giorno d’oggi si parla con sempre maggiore frequenza di bambini oppositivi. Anzi, spesso e volentieri tale termine si può riscontrare anche all’interno di tante schede di valutazione del comportamento. Ci si riferisce a bambini che hanno una personalità che spesso sfocia in comportamenti aggressivi piuttosto che di sfida.

Attenzione a non fare confusione…

In questi casi, genitori e professori hanno tra le mani indubbiamente un notevole problema. Prima di tutto, però, è bene sottolineare come atteggiamenti simili non devono in alcun modo finire per essere catalogati con la malattia nello specifico. Ovvero, quello che viene definito disturbo oppositivo-provocatorio, che ha bisogno di ricevere un’apposita diagnosi da parte di medici competenti.

Non sono sempre tutti casi clinici

Non tutti i bambini oppositi devono essere dei casi clinici. Anzi, spesso questi comportamenti hanno un legame molto forte con il loro carattere. Tanti bambini, ad esempio, non riescono a gestire le frustrazioni e le regole. E, così, diventano sempre più impulsivi. I genitori non possono ovviamente cambiare il carattere del figlio, ma hanno la responsabilità di incidere sull’aspetto educativo.

La prima regola

La prima regola per affrontare e risolvere il problema dei bambini oppositivi è certamente quello di valorizzare piuttosto che punire. Infatti, il rinforzo positivo riesce ad essere notevolmente più efficace in confronto alla semplice sanzione.

Trascorrere del tempo di qualità insieme

Un altro segreto è quello di passare del tempo di qualità insieme. Anche se di frequente ha un comportamento errato, l’adulto deve trasmettere il suo sentimento di affetto. Quando si comporta bene, il bambino va lodato. Inoltre, affidargli dei piccoli compiti è molto utile, dal momento che favorisce lo sviluppo della sua autostima.

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