BES, ecco che cosa sono i bisogni educativi speciali

0
492
BES

Quando si parla di BES, molte persone non hanno la minima idea di cosa si stia parlando. Si tratta di un acronimo che sta per Bisogni Educativi Speciali ed è un’espressione che in Italia è stata lanciata tramite la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 in ambito scolastico.

BES, cos’è?

In poche parole, in ciascuna classe ci sono degli alunni che necessitano di una particolare attenzione per diverse motivazioni. Si può trattare, ad esempio, di cause legate a situazioni di svantaggio sia sociale che culturale, così come bambini che hanno dei disturbi determinati di apprendimento oppure dei disturbi evolutivi specifici.

Bisogni Educativi Speciali

L’impiego di questo particolare acronimo viene utile proprio per fare riferimento a degli alunni per cui vale il principio della personalizzazione dell’insegnamento. Si tratta di una prerogativa che deve essere posta sulle spalle, però, del Consiglio di classe.

La Direttiva ministeriale

Stando a quanto definitivo dalla Direttiva ministeriale, quindi, quei bambini che vengono compresi nell’acronimo di BES, sono quelli che non sono collocati usando un’etichetta relativi ad una patologia clinica certificabile. In poche parole, si tratta di bambini che richiedono certamente un maggior livello di attenzione, anche se non hanno alcun tipo di diagnosi medica.

Risolvere le difficoltà

Giusto per fare un esempio, il bambino che presenta dei disturbi di apprendimento particolari, in alcuni casi anche molto leggeri, ha la possibilità di andare oltre a tutte queste difficoltà. Come? Semplicemente seguendo un metodo didattico e pedagogico che sia correlato alle necessità che presenta dal punto di vista individuale.

Scelte degli insegnanti

Quindi, è a discrezione degli insegnanti la scelta se sfruttare o meno tutta una serie di accorgimenti che possono tornare utili e favorire l’apprendimento di questa categoria di bambini. Ad esempio, possono prendere in considerazione di organizzare delle interrogazioni pianificate, ma anche un minor quantitativo di compiti da svolgere a casa, così come l’impiego del tablet in classe.

Tre categorie specifiche

Quando si parla di etichetta BES per alcuni alunni si vuole fare riferimento a tre categorie in particolare. Si tratta degli alunni disabili, quelli che hanno uno svantaggio dal punto di vista culturale, linguistico, economico o sociale. Infine, troviamo anche quelli che soffrono di disturbi evolutivi specifici, che includono a loro volta un elevato novero di disturbi.

Una tutela maggiore

L’obiettivo di questo provvedimento è molto importante ed è quello essenzialmente di mettere a disposizione una tutela maggiore nei confronti di tutti gli alunni. In questo modo, si permette di sottolineare e ricordare la presenza di bambini con delle necessità differenti e specifiche.

Commenti

commenti