Brutta pagella, ecco alcuni ottimi suggerimenti per affrontarla

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brutta pagella

Una brutta pagella può rappresentare un incubo sia per tanti genitori che per gli stessi studenti, che non hanno la minima idea di come poter dire certi voti a mamma e papà. Il rendimento a scuola, però, è anche vero che dipende da un gran numero di fattori, come ad esempio l’ambiente che trova a casa, ma anche la tipologia di educazione che gli è stata impartita.

Brutta pagella a fine anno, cosa fare?

Di conseguenza, può certamente capitare che una brutta pagella rappresenti anche una sorta di autoverifica per gli stessi genitori, che potrebbero dover rivedere completamente lo stile adottato nei confronti dei figli. Allo stesso tempo, mamma e papà potrebbero anche optare per introdurre alcuni cambiamenti.

Ruolo dei genitori

Il ruolo dei genitori è fondamentale e serve anche cercare di favorire lo sviluppo di una sorta di amore e non di odio verso lo studio. Inoltre, quando si parla di sistemi educativi, l’equilibrio è il principale aspetto che deve essere messo in campo e trasmesso da parte dei due genitori. Insomma, non bisogna essere né eccessivamente rigidi, ma nemmeno troppo permissivi.

Consegna delle pagelle

Il momento della consegna delle pagelle è sempre stato piuttosto ricco di tensione, soprattutto per tutti quei genitori che sanno alla perfezione come i voti ottenuti dal figlio o dalla figlia durante l’anno non sono stati proprio eccellenti. D’altra parte, quando il bilancio è negativo, un genitore deve capire che il comportamento messo in atto dal figlio è legato ad un gran numero di fattori.

Primo aspetto

La prima cosa che devono fare mamma e papà è ovviamente quella di prendersi un momento per riflettere sulle possibili motivazioni che hanno portato a tale situazione. Quindi, cercare di analizzare cosa ci potrebbe essere dietro un rendimento scolastico piuttosto insoddisfacente da parte del figlio, magari qualche problema legato all’ambiente familiare.

Secondo aspetto

Il secondo aspetto che deve essere oggetto di un’attenta e approfondita analisi è quale sia il livello di passione per la cultura e per la scuola che viene trasmesso dai genitori ai figli. Vengono messi in atti dei comportamenti che favoriscono lo studio, come ad esempio viene stimolata la sua curiosità e immaginazione con libri e quant’altro, oppure si permette loro solo di attaccarsi davanti al pc o ai videogiochi tutto il giorno? Rispondere a questa domanda e cercare di essere meno iperprotettivi potrebbe essere un buon punto di partenza.

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