Bullismo a scuola, i migliori suggerimento per la gestione

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Da un mese circa è ripresa la scuola ed ecco che, puntualmente, fanno ritorno anche una serie di problematiche che si possono definire di contorno, ma che in realtà sono davvero centrali nell’educazione e nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi.

Stiamo parlando della piaga del bullismo a scuola, che comprende una serie molto ampia di fattispecie, tra cui anche le azioni connesse al cyberbullismo nella quotidianità scolastica. L’AAP (American Academy of Pediatrics) ha deciso di individuare e poi diffondere una serie di suggerimenti che possono dare una mano a gestire potenziali situazioni di bullismo che si verificano in classe, con l’obiettivo ben chiaro in mente che deve essere quello di aumentare la sicurezza di ragazzi e bambini.

Bullismo a scuola, le linee guida diffuse dall’AAP

Nella vita di tutti i giorni a scuola, sono numerose le modalità con cui il bullismo può interfacciarsi con i ragazzi. Ad esempio, attraverso degli scontri fisici, oppure mediante degli attacchi assolutamente gratuiti dal punto di vista verbale o, ancora, tramite altri tipi di episodi che possono manifestarsi spesso anche al di fuori delle aule di scuola, magari utilizzando gli smartphone per riprendere tale comportamenti e divulgarli su internet.

In Italia, più di nove giovani su dieci sono coinvolti in episodi di bullismo, naturalmente in ambito scolastico. La denuncia arriva direttamente da un’indagine a campione che è stata svolta dall’Eures tra 1022 studenti che frequentano le scuole secondarie superiori di Roma. Basti pensare come, solamente nel 2018, ben il 66.9% dei giovani ha subito almeno una volta un episodio di bullismo. L’81.3%, invece, era presente ad un attacco di bullismo, mentre il 37.8% sostiene di averlo commesso almeno una volta.

Quindi, ci sono alcuni consigli dell’Eures che possono tornare senz’altro molto utili in tutte queste situazioni. Il primo passo deve essere sempre quello di avvisare i funzionari scolastici delle varie problematiche in essere a scuola, cercando di trovare in comune una possibile soluzione.

I genitori devono essere in grado di trasmettere ai loro figli quella fiducia nel confidarsi e nel chiedere aiuto ad un adulto nel caso in cui dovessero essere vittime oppure solo essere presenti ad un episodio di bullismo. Mamma e papà devono riuscire a dare una mano al bambino a rispondere agli attacchi del bullo. Come? Insegnandogli a guardare il bullo dritto negli occhi, conservare la calma e cambiare strada o andarsene qualora fosse necessario. Voce ferma e sicura nel sottolineare al bullo come non sia corretto il comportamento messo in atto.

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