Bullismo, qual è il ruolo dei genitori nei confronti dei figli?

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Il bullismo dei figli ovviamente deriva anche da quanto hanno imparato e osservato nell’ambiente domestico. Il primo a discorrere di questo fenomeno fu Dan Olweus, ovvero un professore di psicologia che lavorava presso l’università di Bergen, in Norvegia. Lo stesso Olweus ne evidenziò le caratteristiche più importanti e peculiari.

Bullismo contrastato solo a metà

Nel corso degli ultimi tempi, sono state veramente numerose le iniziative che hanno prese piede nella società per contrastare efficacemente il fenomeno del bullismo. Così, sono stati organizzati corsi e interventi di formazione che hanno come scopo quello di combattere il bullismo nelle scuole.

Un tema non affrontato

Il problema è che nella maggior parte dei casi c’è un tema che viene quasi messo in disparte. Ovvero che nessuno ragazzo o ragazza nasce bullo o bulla, ma c’è un ruolo importante dei genitori nell’evoluzione di questa tendenza. Bulli, infatti, si può diventare nel caso in cui l’esempio tra le mura domestiche è spesso e volentieri errato.

Legame tra genitori e bulli

Sia il clima che si respira a casa sia lo stile educativo sono due elementi che fanno un’enorme differenza. Si tende a sottovalutare tantissimo il legame tra genitori e bulli, senza accorgersi anche come tanti altri genitori facciano troppo da chiocce, favorendo la crescita di figli che saranno poi vittime dei bulli durante l’età adolescenziale.

E se fossero i genitori ad essere i bulli?

Non bisogna certo stupirsi di fronte a questo aggettivo. Dal punto di vista potenziale, però, le condizioni perché ciò corrispondi effettivamente alla realtà, ci sono tutte. Una differenza notevole di forze e di potere tra adulti e bambini, ma anche il mettere in atto diversi comportamenti che vengono ritenuti educativi, ma che in realtà sono una declinazione di espressione di forza, eccessiva autorità e prevaricazione.

Bullismo diretto

Il bullismo dei genitori si caratterizza per essere diretto oppure indiretto. Nella prima “categoria” si possono comprendere tutti quei comportamenti che presentano un’azione tipicamente diretta sul corpo dei figli. Si parla di attività come impedire che possano mangiare, isolamento, picchiare, costrizione usando la forza bruta e altri tipi di punizioni corporali.

Il bullismo emozionale

In secondo luogo, esiste anche il bullismo indiretto, che si può definire pure emozionale. L’obiettivo, in questo caso, è creare un rapporto di sottomissione nei confronti dei figli, basato interamente sulla paura, sulle prese in giro e sulla trascuratezza. E dal lato opposto ci sono anche i genitori chiocce, che presentano un comportamento educativo eccessivo, bloccando la crescita dell’autostima dei figli.

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