Burn-out genitoriale: siete in grado di riconoscerlo? Ecco come fare…

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Separazione tra genitori
Genitori che si separano

Ci sono tante mamme e tanti papà che non hanno la minima idea di cosa voglia dire il burn-out genitoriale. Eppure quello che ignorano è molto grave, dal momento che non sanno ovviamente nemmeno cosa possa portare al distanziamento emotivo dei figli e di quello che è necessario mettere in atto per riportare un clima sereno in famiglia.

Burn-out genitoriale, un bel problema

Nel momento in cui si parla di burn-out genitoriale si fa riferimento ad una vera e propria sindrome da esaurimento, che coinvolge un po’ tutte le risorse dal punto di vista psicologico ed emotivo. Per colpa di questo problema una persona deve sopportare uno stress e una sorta di depressione per colpa del lavoro che ovviamente si ripercuotono anche in famiglia.

I sintomi

Esistono dei veri e propri sintomi che possono caratterizzare questo tipo di problematica. Si tratta di una serie di aspetti che consentono di riconoscere il burn-out genitoriale: si tratta della condizione di esaurimento, del senso di inefficacia, della depressione e relativi sensi di colpa, del distanziamento emotivo rispetto ai figli.

Che sofferenza

L’ingresso in quella che viene chiamata fase di esaurimento porta semplicemente il genitore a soffrire dopo aver resistito il più a lungo possibile. Tra depressione, stanchezza emotiva, apatia e molto altro ancora, il genitore subisce un vero e proprio distacco emotivo da tutto quello che succede intorno a sé. Nello specifico, il distacco è soprattutto rispetto ai figli, assumendo un atteggiamento meno coinvolgente e più freddo nei loro confronti.

Disinteresse verso i figli

In poche parole, il genitore accusa una sorta di disinteresse rispetto alla condizione dei figli, dal momento che non sono più in grado di avvertire empatia nei loro confronti. Tutto è dovuto ovviamente al grave fardello di responsabilità che li blocca in modo impressionante.

Fase di esaurimento

Nel momento in cui si sviluppa la fase di esaurimento, il genitore crolla in uno stato emotivo di vera e propria depressione. In sostanza, l’individuo ha terminato tutte le risorse di cui dispone, proprio perché il ruolo che svolge è stato eccessivamente responsabilizzato. Questa stanchezza si è accumulata sempre di più con il passare del tempo, finendo per lasciare campo libero a questo problema.

Gestire il tempo

La prima soluzione per combattere lo stress è quella relativa alla gestione del tempo. Organizzare dei momenti da dedicare non solo al proprio benessere, ma anche a fare delle cose che ci piacciono. Anche se ci sono sensi di colpa e difficoltà, è fondamentale avere dei ritagli di tempo da dedicare a sé stessi, in modo che l’attenzione non sia sempre su impegni e problemi della quotidianità. Poi ci vuole consapevolezza nel saper chiedere aiuto: spesso uno psicoterapeuta può aiutare a trovare la soluzione giusta.

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