Figli bulli: che comportamento devono tenere i genitori?

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Figli bulli

Nel corso degli ultimi tempi si parla con sempre maggiore insistenza del fenomeno che risponde al nome di bullismo. Eppure, in un gran numero di occasioni si sente ancora parlare di tali vicende che finiscono con il portare dei bambini a trasformarsi nel ruolo di vittime. I genitori, però, spesso non hanno la minima idea di avere dei figli bulli.

Figli bulli, ecco che fare

Quindi, bisogna capire proprio quello che i genitori dovrebbero fare nel momento in cui si viene a conoscenza del problema dei figli bulli. È necessario riprendere il dialogo, comprendere il motivo per cui vengono posti in essere questo tipo di comportamenti e, in modo particolare, ritornare a dare un corretto esempio in famiglia.

I consigli di Nas Coosemans

Ecco alcuni consigli che arrivano direttamente Nas Coosemans, family coach da oltre un ventennio vicino all’universo dello sviluppo personale e spesso a contatto con storie di bambini e di adolescenti. Insomma, esistono dei segnali per poter riconoscere un bullo? È un po’ quello che si chiedono, con un po’ di ansia, tutti i genitori.

Come riconoscere un bullo

Essere in grado di riconoscere un bullo, soprattutto se è tuo figlio, non è certamente semplice.  Esistono, infatti, dei comportamenti e dei fattori che sono molto più significativi rispetto a tanti altri. Ad esempio parlare di altre persone in modo aggressivo oppure dirne di cotte e di crude costantemente. In alcuni casi tale comportamento si può rinvenire anche nel trovare nella sua camera dei vestiti, giochi e soldi che non gli sono mai appartenuti.

Cosa fare dopo la conferma

Nel caso in cui, successivamente, si ottenga la conferma che il figlio è un bullo, allora il pensiero deve essere quello di recuperare il ragazzo in modo tale da riportarlo sui corretti binari. La prima cosa per i genitori è quella di ripristinare il rapporto partendo dal dialogo. Ecco, quindi, alcuni suggerimenti che possono tornare utili per i genitori proprio in tali situazioni.

Nessuna posizione di chiusura

Innanzitutto, mamma e papà non devono porsi nei confronti del figlio bullo in una posizione di chiusura, quanto piuttosto bisogna saper ascoltare con attenzione le sue parole. È fondamentale, infatti, cercare di comprendere il motivo per cui crede che il comportamento che mette in atto sia corretto.

Il passo successivo

Il passo successivo è quello di capire che tipo di disagi si nascondano dietro al suo comportamento, ma al tempo stesso anche parlare e discutere con altri genitori può essere decisamente importante per chiarire al meglio la situazione. Bisogna capire se il figlio stesso sia stato vittima di episodi di bullismo in passato: in questo caso, il suo comportamento viene posto in essere come vero e proprio atto di difesa.

 

 

 

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