Figli che fumano, ecco come convincerli a smettere

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Avere dei figli che fumano e saperli gestire è certamente molto complicato. I fumatori, tra le altre cose, sono in diminuzione in Italia rispetto al 2016. Quella che non cambia, però, è la tendenza che fa riferimento ai consumatori più giovani, che sono proprio quelli maggiormente accaniti e che sembra non possano vivere senza la sigaretta in bocca.

Figli che fumano, un bel problema

I figli che fumano possono diventare un problema, soprattutto quando si scopre dopo tale dipendenza. Nan Coosemans ha diffuso alcuni suggerimenti che possono certamente tornare utili a tantissimi genitori. I consigli sono tratti dal libro “Quello che i ragazzi non dicono” e si basa su dati piuttosto concreti e sull’esperienza reale in famiglia.

L’esempio in famiglia

Per i figli che fumano è molto importante l’esempio che viene dato all’interno dell’ambiente familiare. È chiaro che se i genitori sono i primi a fumare sigarette tutto il giorno, poi non possono lamentarsi di vedere i figli fare la stessa cosa. Nel caso in cui i genitori non riescano a smettere, allora quantomeno è d’obbligo stabilire regole certe e da far rispettare in casa.

L’attività di prevenzione

La prevenzione per evitare che i figli che fumano possano fare lo stesso errore dei genitori è veramente importante. Avere un canale di comunicazione con i figli, parlare con loro, nel momento in cui ancora non hanno preso questo vizio è altrettanto necessario. È meglio non attendere, perché nel momento in cui ha preso il via sarà ancora più complicato farlo smettere.

Fumare per perdere peso

Inoltre, non bisogna dimenticare come un numero veramente ingente di ragazzi fuma per perdere dei chili in eccesso. È importante riconoscere i segnali di pericolo di questa situazione e far capire loro che non è assolutamente il modo giusto per perdere peso. Anzi, le proprie insicurezze relative alla forma e alla struttura del proprio fisico si devono affrontare in tutt’altro modo.

La ribellione

Un altro motivo per cui spesso e volentieri i ragazzi cominciano a fumare in età adolescenziale è legato al fatto di ribellarsi. Avere una sigaretta in bocca può rappresentare certamente una sorta di ribellione verso qualcosa in particolare. Migliorando come in altri casi l’attenzione verso la crescita del proprio figlio, può essere un’ottima attività di prevenzione anche nei confronti del fumo.

I danni del fumo…

È bene che fin da giovani i figli siano a conoscenza di quanto possa fare male il fumo. Non c’è da scherzare su questo. Da quando hanno 9-10 anni si può certamente iniziare a renderlo edotto, magari mostrandogli dei filmati presenti su Youtube. È importante trasmettergli le cose positive e quelle da cui tenersi alla larga: meglio farlo così piuttosto che imporre dei divieti senza spiegarne il motivo alla base.

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