Mensa a scuola, addio ai panini da casa con il nuovo disegno di legge?

0
656
mensa a scuola

Tutti quei genitori che speravano che la mensa a scuola potesse andare in pensione, adesso si devono ricredere. Anzi, è il panino che finisce fuori dall’orbita scolastica. Infatti, la mensa potrebbe ben presto diventare obbligatoria. Giusto un anno fa una sentenza della Corte d’Appello di Torino aveva dato il via al pasto che si porta da casa. Negli ultimi giorni, però, sulla questione sono intervenuti il Governo e il Parlamento per cambiare le carte in tavola.

Mensa a scuola obbligatoria: arriva il nuovo disegno di legge

Infatti, è ormai praticamente pronto un disegno di legge che potrebbe radicalmente modificare la situazione sia per le famiglie che per gli studenti. Per il momento il testo di legge è in fase di discussione al Senato. Ad ogni modo, il testo di legge sostiene che i servizi di ristorazione a scuola rappresentano una componente molto importante e integrante delle varie attività formative che vengono messe a disposizione da parte degli istituti scolastici.

I genitori rivendicano il diritto del panino fai-da-te

Insomma, i fautori di tale legge sostengono che in questo modo finirà una volta per tutte la questione relativa ai pranzi a scuola. I genitori, meno legati alla mensa a scuola, invece, rivendicano il diritto di poter disporre di un’alternativa ad essa. E, tra i due litiganti, ci sono oltre cinque milioni di ragazzi che ogni giorno mangiano in classe. Insomma, da una parte ci sono i genitori che non vogliono abbandonare il panino fai-da-te. Criticando aspramente la scelta del Governo e ribattezzandola come un favore che è stato fatto alle più importanti aziende di ristorazione, che però non danno molta attenzione alla qualità del cibo.

Le critiche dei genitori

I genitori che non hanno alcuna intenzione di sottomettersi alla nuova normativa, hanno già preparato una strategia difensiva. Soprattutto per controbattere sul costo del servizio della mensa a scuola. A Torino si tratta di un importo pari a 7,10 euro a pasto, mentre a Napoli si aggira intorno a 4,5 euro, a Milano 4 e a Perugia 2 euro. Insomma, si può notare una certa iniquità tra le varie Regioni.

I sostenitori del disegno di legge

Chi, d’altro canto, sostiene con forza il disegno di legge, mette in evidenza come sarà prevalente il principio della qualità. Lo scopo di questa nuova normativa, stando alle parole della senatrice Pd Angelica Saggese, non è quello di obbligare alcuna persona, quanto piuttosto incrementare il livello del servizio. E, di conseguenza, migliorare il cibo che viene consumato dagli alunni. Risolvendo al contempo la questione dei bambini che finiscono per mangiare da soli, a volte isolati dal gruppo e anche il problema igienico-sanitario.

Commenti

commenti