Morbillo, allora non è una malattia solo dei bambini!

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L’aumento dei casi di morbillo che si è registrato non solamente in Italia, ma un po’ in tutta Europa deve far riflettere. Infatti, si tratta di una pericolosa tendenza che non riguarda unicamente i bambini, ma che comprende pure gli adulti. Ecco spiegato il motivo per cui bisogna evitare di sottovalutare la questione, ma affrontarla al contrario con tutti gli strumenti del caso.

Morbillo, la copertura in Italia

In Italia, dove la copertura vaccinale contro il morbillo non è certo perfetta, tale patologia ha la tendenza a colpire anche tanti giovani e adulti. Così, gli esperti hanno cominciato a consigliare come il vaccino sia una soluzione da tenere in grande considerazione, soprattutto se non è stata fatta la malattia oppure almeno un ciclo di vaccinazione intero.

Epidemia in Italia

L’epidemia di morbillo che si è schiantata contro l’Italia durante l’anno scorso non è certo ancora terminata. Infatti, solamente nel primo trimestre del 2018 sono stati registrati ben 805 casi di morbillo, con quattro persone che sono morte. Nel 70% dei casi sono state colpite persone con più di 15 anni e, in qualche caso, pure degli anziani.

Non colpisce solo i bambini

Quello che stupisce maggiormente è certamente il fatto che il 92% delle persone che sono state colpite non erano vaccinate. Di conseguenza, ridurre il morbillo ad una patologia che aggredisce unicamente i bambini è senz’altro errato. Se, in una popolazione, la copertura è molto alta, allora il virus smette di diffondersi e nessuno si ammalerà più. Nel caso in cui la copertura, però, sia solamente subottimale, com’è il caso dell’Italia, ecco chi non si è vaccinato corre il pericolo di subire il contagio.

Problema per uomini tra 15 e 50 anni

Il problema si pone per tutte quelle persone di età compresa tra 15 e 50 anni. Che, tra l’altro, è anche la categoria più colpita dal morbillo. Nonostante questa patologia, a livello di percezione pubblica, non provochi gravi conseguenze, in realtà può comportare delle complicazioni che sono rischiose a livello potenziale.

Le complicazioni

Ad esempio, può portare ad una complicazione denominata encefalite, che può essere anche mortale. Secondo i dati dell’Istituto superiore della sanità, il 48% delle persone che sono state contagiate nel 2018 ha avuto a che fare quantomeno con una complicanza. Il 60% di essi è stato oggetto di ricovero in ospedale, mentre ben quattro persone hanno perso la vita.

Avete fatto le vaccinazioni?

Quindi, il primo passo è quello di preoccuparsi di controllare se le vaccinazioni sono state fatte o se, magari, in passato tale malattia è già stata contratta. Il passo successivo, per gli adulti, è quello di vaccinarsi, senza porsi troppe domande. La scelta è tra il vaccino trivalente (morbillo, rosolia e parotite) e quello esavalente (che protegge anche dalla varicella).

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