Schermi digitali, le conseguenze sui bambini che li guardano oltre 7 ore…

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dipendenza da smartphone

Uno studio che è stato portato a termine piuttosto di recente ha messo in evidenza come, nei bambini, passare troppo tempo davanti agli schermi andrebbero a condizionare negativamente il cervello. Tutto deriva da una recente ricerca made in Usa, che ha provato a testare le conseguenze del tempo trascorso davanti a device elettronici di bambini per diverse ore al giorno.

Schermi digitali per oltre sette ore al giorno…

Stando a tale studio, quindi, tutti quei bambini che passano davanti a degli schermi digitali oltre sette ore ogni giorno, andrebbero incontro a dei cambiamenti dal punto di vista cerebrale. Infatti, si metterebbe in atto un meccanismo di assottigliamento della corteccia in modo prematuro.

… Provocano questo!

Certo, però, una cosa deve essere chiara a tutti: serviranno ancora tanti anni e centinaia di ricerche prima di capire davvero le modalità con cui smartphone e altri device mobili e non solo vadano a condizionare il cervello. La ricerca in questione è stata portata avanti da parte del National Institutes of Health.

Lo studio e gli investimenti

Ebbene, lo studio ha deciso di proseguire su un cammino ben preciso, con un investimento pari a 300 milioni di dollari per questa ricerca. L’intento era quello di approfondire le conseguenze legate al tempo che si passa davanti allo schermo dei vari dispositivi mobili nei confronti della crescita del cervello nei bambini.

Le risonanze magnetiche

Quindi, la NIH ha deciso di eseguire la ricerca facendo leva su delle scansioni MRI, ovvero le risonanze magnetiche. Lo scopo finale è quello di individuare le diverse modifiche che hanno inciso sulla struttura del cervello tra tutti quei bambini che sono soliti usare ogni giorno non solo smartphone, ma anche tanti altri device tecnologici.

I risultati

Dalla ricerca è risultato come i bambini che hanno trascorso oltre sette ore al giorno davanti a schermi elettronici, hanno evidenziato un assottigliamento prematuro della corteccia cerebrale. Secondo la dottoressa Gaya Dowling, che lavora presso il National Institutes of Health, si tratta di un processo di maturazione, che si dovrebbe verificare naturalmente qualche tempo dopo.

Ogni considerazione è prematura

Per il momento, però, i ricercatori non hanno ancora certezza circa questo legame. Per ora, ha voluto sottolineare la dottoressa Dowling, gli scienziati non sanno nemmeno se possa essere effettivamente una cosa negativa. Non ci saranno altre notizie se non tra qualche anno, ovvero quando finalmente verranno compresi gli esiti associati. Tra qualche anno, quindi, si potrà finalmente avere una risposta sull’impatto dei device tecnologici sul cervello dei bambini.

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