Separazione: Come trattenersi dal colpevolizzare l’altro?

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Separazione: Come trattenersi dal parlar male dell'altro

Quando una coppia si separa, nel sistema familiare si realizza una spaccatura che si manifesta come un evento traumatico che vittimizza principalmente i figli. Questi subiscono le conseguenze di una scelta compiuta per loro da altri. Il cambiamento del sistema familiare è per i figli un peso gravoso, a prescindere dalle età: è nella famiglia e attraverso di essa che si forma la personalità dell’individuo ed è nel crollo della stessa che gli individui più fragili che ne fanno parte, ne pagano il prezzo delle conseguenze.

A seguito di una separazione, i genitori hanno il dovere di tutelare emotivamente i propri figli: l’ago della bilancia è rappresentato dalla comunicazione verbale e para verbale: gesti, espressioni, sguardi e parole devono conservare una costante coerenza; l’incongruenza crea ambivalenza, determinando uno stato confusionario nei figli. Qualsiasi sia la modalità con cui una coppia decide di lasciarsi, è fondamentale che entrambi non utilizzino i figli per ottenere vantaggi personali dalla separazione stessa e che entrambi i genitori si trattengano dall’apostrofare l’altro in modo negativo.

I figli percepiscono tutte le vibrazioni positive e negative della coppia, e ne assorbono l’energia, facendosi carico o colpevolizzandosi spesso di un problema non loro. E’ dunque necessario che la coppia stabilisca delle regole ben precise, e che queste regole, vengano rispettate in tutto e per tutto, con il fine di evitare che i figli possano “soffrire” il meno possibile della loro separazione. Un nucleo familiare che si disgrega, comporta diverse conseguenze, tutte che vanno ad influenzare la sfera emozionale e sensibile, sfera che influenza i rapporti interpersonali, il comportamento, la psicologia degli individui, in questo specifico caso dei figli dei separati.

Le rotture non sono mai scevre da conseguenze e dai dolori emotivi, ma possono essere superate con l’atteggiamento giusto; parlare del partener, dipingerlo come il nemico, colpevolizzarlo della separazione, accusarlo al cospetto dei figli, significa creare una spaccatura ancor più profonda all’interno della famiglia, significa imporre ai propri figli un’idea, significa far entrare i propri figli in una dinamica errata che interessa la coppia. Se entrambi i genitori, hanno l’interesse a conservare e preservare i figli, è necessario che in loro presenza, sia stabilita una tregua verbale e non verbale.

E’ importante non fare domande ai figli che interessino la sfera personale e lavorativa e la vita privata dell’altro componente della coppia. I figli non rappresentano degli intermediari, e non devono preoccuparsi dei dolori, delle incomprensioni, delle rotture e delle crepe presenti tra i genitori. La separazione, dunque, è un evento traumatico che necessita di una gestione intelligente e il meno invasiva possibile per i figli.

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