Smartphone? Non è un babysitter: ecco quali sono i pericoli

0
41
dipendenza da smartphone

Sono tanti i genitori a chiedersi quali siano i veri e propri danni che l’uso precoce dello smartphone possa causare nei più piccoli. Piuttosto di frequente, però, capita che smartphone e tablet vengano usati da parte dei genitori per cercare di intrattenere i figli ed evitare che si possano annoiare. Una sorta di babysitter tecnologica che, però, nasconde diversi rischi.

Capita spesso e volentieri quando si è in casa e si devono portare a termine altre attività domestiche, come ad esempio fare la lavatrice, passare lo straccio o lavare in piatti. Oppure, è una situazione che intercorre spesso anche quando si è fuori, come ad esempio al ristorante, ovviamente prima dell’emergenza sanitaria che abbiamo dovuto affrontare, quando i bambini, dopo poco tempo, iniziano a dare i primi segni di insofferenza.

In realtà, nel periodo che va da 0 fino a 3 anni, i videoschermi dovrebbero essere banditi dalle attività quotidiane del bambino. Durante l’infanzia non c’è affatto la necessità di avere a disposizione degli schermi che possano fungere da filtro, ma piuttosto hanno la necessità di vivere delle esperienze sensoriali che consentano loro di poter sfruttare tutti i vari sensi.

Quindi, i genitori dovrebbero prestare la massima attenzione ad evitare che i bambini tra 0 e 3 anni finiscano davanti ai videoschermi. Qualora un bambino rimanga fisso davanti allo schermo per diverse ore, non ha la possibilità di sviluppare la propria manualità. E i rischi potrebbero essere notevoli: si va dal ritardo nel linguaggio fino a dei disturbi dell’apprendimento.

Capita ad un gran numero di professionisti, ad esempio, di notare come dei bambini di 3 anni presentano cospicui ritardi nel cominciare a parlare in modo comprensibile. E, piuttosto di frequente, tale situazione ha uno stretto legame con il fatto che i genitori li hanno abituati ad usare fin da subito i videoschermi.

Secondo tanti genitori è più complicato, e quindi traumatico, portare via dalle mani dei bambini lo smartphone piuttosto che lasciargliene la disponibilità. Ed è una confusione che ha preso piede anche per via del marketing e delle continue e martellanti pubblicità, che non fanno altro che lanciare dei veri e propri messaggi subliminali.

Anche i genitori, quindi, dovranno stare attenti al modo in cui usano la tecnologia: se l’esempio che si dà ai bambini è quello di passare tanto tempo davanti agli schermi, non si può pensare che loro non facciano altrettanto. I genitori devono avere sempre in mano il telefono e non lasciarlo mai in quelle del bambino, evitando di cedere qualora dovessero cominciare capricci e proteste.

Commenti

commenti