Telecamere negli asili: in Lombardia arriva una nuova legge!

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Svolta importante in Lombardia per quanto riguarda la questione delle telecamere negli asili. Infatti, è stata finalmente approvata la legge che riguarda proprio l’incentivo ad installare delle telecamere negli asili nido. L’obiettivo è proprio quello di porre un freno a tutti i vari casi di cronaca che sono successi nel corso degli ultimi mesi.

Telecamere negli asili, importante novità in Lombardia

Tutti ovviamente avranno sentito le notizie relative a dei maltrattamenti che sono stati perpetrati da parte di alcuni maestri e maestre che lavorano presso le scuole dell’infanzia. È bene mettere in evidenza, però, come tutte le registrazioni possano essere impiegate solo ed esclusivamente da parte della Polizia Giudiziaria.

L’ok dal Consiglio Regionale della Lombardia

È stato il Consiglio Regionale della Lombardia a dare l’ok definitivo alla legge che va ad incentivare l’installazione di telecamere negli asili nido. Un provvedimento importante, anche alla luce dei numerosi fatti di cronaca che si sono susseguiti negli ultimi mesi e che hanno visto proprio il dilagare di episodi incredibili a danno dei bambini.

Installazione più semplice

Questo nuovo provvedimento comporta che vengano stanziati dei contributi in modo tale da rendere più semplice l’installazione, che avviene in modo volontario di ogni scuola che è intenzionata a fare questo passo, dei vari sistemi di videosorveglianza negli asili nido, ma anche in quelle strutture che vengono chiamate micronidi.

L’uso dei filmati

I filmati, è abbastanza chiaro, dovranno essere messi a disposizione unicamente dell’autorità giudiziaria e non potranno essere utilizzati per alcun altro scopo. Si tratta di una legge che è stata introdotta proprio per via dei numerosi, purtroppo, casi che hanno visto protagonisti dei maestri ed insegnanti, che hanno maltrattato dei bambini negli asili nido.

L’obiettivo è combattere i maltrattamenti

L’ultimo caso di maltrattamento è arrivato proprio pochi giorni fa. Un insegnante presso una scuola dell’infanzia è finito agli arresti domiciliari per colpa di un comportamento. L’accusa è molto grave, ovvero quella di aver inflitto dei maltrattamenti, con tanto di spinte e schiaffi a bambini di età compresa tra 2 e 5 anni.

Il supporto di una campagna informativa

Si tratta di un provvedimento al cui interno include diverse azioni che hanno come fine quello di scovare in modo precoce dei possibili allarmi di disagio nei minori che sono proprio ospitati in tali strutture. Chiaramente, i risultati di questa novità dipenderanno anche dal lancio di campagne informative che abbiano lo scopo di sensibilizzare la collettività. Inoltre, verranno proposti dei percorsi formativi ben specifici per tutti gli operatori.

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