Vaccinazioni e autismo: non esiste nessun nesso per la Cassazione!

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vaccinazioni e autismo

Vaccinazioni e autismo: un legame che secondo tanti esperti parrebbe esserci, ma che sembra definitivamente smontato una volta per tutte. È la Cassazione che mette in evidenza come non ci sia alcun tipo di nesso tra vaccinazioni e autismo. E tutto ciò dopo che anche in ambito scientifico si era giunti praticamente alla medesima conclusione.

Vaccinazioni e autismo: ecco cosa ha deciso la Cassazione

Questa volta la Cassazione ha preso posizione nei confronti del ricorso che è stato presentato da parte di un papà di un bambino con problemi di autismo. Quest’ultimo aveva fatto ricorso sostenendo che il figlio avesse contratto tale patologia subito dopo essere stato sottoposto alla vaccinazione antipolio. L’uomo aveva deciso di rivolgersi in Cassazione dopo che la Corte di Appello di Salerno aveva rigettato la richiesta di un indennizzo per via della vaccinazione.

Condivisa in toto la scelta della Corte di Appello

La sentenza numero 18358 della Cassazione, però, aveva parere differente. Infatti, ha condiviso in toto la decisione assunta già in sede di appello. Ovvero ha confermato come non ci sia alcuna correlazione tra vaccinazione e autismo. Insomma, la sindrome autistica che ha colpito il figlio del papà ricorrente non è insorta per via della vaccinazione.

Il ricorso presentato dal genitore senza alcun elemento decisivo

In base al giudizio della Cassazione, il ricorso che è stato presentato da parte del genitore non comprendeva alcun elemento decisivo. Niente che fosse in grado di mettere in discussione la conclusione a cui era giunto il consulente tecnico. La scienza medica, infatti, non permette attualmente di considerare oltrepassato il limito della possibilità teorica legata alla presenza di un legame di causalità.

Allo stato attuale non si conoscono bene le esatte cause di tale patologia

Attualmente, è bene mettere in evidenza quello di cui si è a conoscenza in merito all’autismo. In tanti casi, infatti, allo stato attuale, non si è capaci di capire nemmeno da cosa dipenda tale patologia. Ed ecco spiegato il motivo per cui in tantissime occasioni questa lacuna può dar adito all’insorgere di teorie anche piuttosto strampalate.

Autismo deriva nel 20% dei casi da cause genetiche dirette

Circa nel 20% dei casi, infatti, di autismo è correlato a delle cause di carattere genetico diretto. In poche parole, esistono delle alterazioni di un gene oppure di un cromosoma che va a causare tale disturbo. In alcuni casi il tutto avviene all’interno di altre sindromi diverse, come ad esempio quella di Down, mentre in altri casi è legato ad un disturbo isolato.

Sfatiamo il mito del gene dell’autismo

Non esiste, però, alcun gene dell’autismo. Fino a questo momento ne sono stati trovati oltre 200 che sono correlati con tale disturbo. E ognuno di essi ha una relazione solamente con una piccola percentuale di casi di derivazione genetica. Ad ogni modo, tali alterazioni di carattere genetico o cromosomico fanno riferimento solo al genoma del bambino che subito l’insorgenza di tale disturbo.

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