Vaccini, con un’autocertificazione si può entrare a scuola

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Decreto vaccini obbligatori

Tutte le varie discussioni legate ai vaccini sui bambini e alla loro obbligatorietà per quanto riguarda l’accesso a scuola. Chi vorrà entrare in classe a settembre, infatti, potrebbe semplicemente dover presentare un’autocertificazione delle vaccinazioni che sono state effettuate, che avrebbe una validità pari ad un anno.

Vaccini, nuovo provvedimento

Almeno questo è quanto trapela da un provvedimento amministrativo che è stato diffuso dai ministeri della Salute e dell’Istruzione. Sgombriamo il campo da qualsiasi tipo di equivoco: tutte e dieci le vaccinazioni obbligatorie da 0 a 16 anni rimarranno più che valide ovviamente.

Solo un’autocertificazione

Infatti, ci potrebbe veramente essere la possibilità per i genitori di presentare anche solo un’autocertificazione, che avrebbe una validità pari a dodici mesi. Quindi, i genitori non dovranno presentare alcun documento sanitario per poter dimostrare che i figli hanno svolto tutti gli esami medici necessari.

Come funziona

Sarà sufficiente portare un’autocertificazione, in cui viene affermato che i vaccini sono stati eseguiti o che si faranno: questo basterà per completare l’iscrizione all’anno scolastico 2018-2019.  Il documento dovrà essere consegnato entro il 10 luglio, ovvero il termine che era già stato inserito all’interno della legge Lorenzin e avrà la validità che abbiamo riportato in precedenza. Sembra che in programma ci siano dei controlli a campione per poter controllare la regolarità delle varie autocertificazioni.

Una scelta del Governo

Una scelta dei ministri Bussetti e Grillo che pare abbia come obiettivo quello di depotenziare sostanzialmente il decreto Lorenzin. Così tutti potranno entrare a scuola, ma al tempo stesso non si è dovuti passare tramite una legge per tali modifiche. Ci vorranno diversi mesi, infatti, prima di veder entrare in vigore un’apposita legge.

In previsione una nuova legge

La nuova legge in previsione, tra l’altro, dovrebbe essere strettamente legata alla proposta Taverna, che sostanzialmente scrive la parola fine all’obbligatorietà di ben sei dei dieci vaccini che oggi devono essere eseguiti per poter andare a scuola. In poche parole, sarebbero solamente quattro i vaccini obbligatori, esattamente gli stessi che c’erano prima del decreto Lorenzin.

Entrata a scuola

In ogni caso, vengono fatti entrare tutti a scuola, sfruttando anche il fatto che manca ancora la predisposizione di un’anagrafe vaccinale nazionale. In ogni caso, chi non si adegua entro il 10 luglio rimarrà fuori da scuola. L’obiettivo di questo provvedimento è quello di cercare di non compromettere lo scopo di prevenzione, ma al tempo stesso togliere un po’ di oneri di dosso dalle spalle delle famiglie.

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