Come affrontare le diversità del figlio

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Genitori
Diversità dei figli

La diversità è ovunque: si è diversi nelle ideologie, nei credo, nelle modalità di pensiero, nei gusti, nel colore della pelle, nelle gestualità, nelle vocazioni politiche. Il concetto di “diversità” è ampio un mondo, perché include una serie di sfumature che vengono racchiuse sotto il guscio ampio del concetto più generale che li ingloba tutti. La diversità può essere intesa sia in senso positivo che negativo: la diversità ti etichetta e ti ghettizza, o dalla diversità si può assorbire qualcosa di nuovo, di sconosciuto. In questa sezione, la diversità viene intesa come “accettazione del diverso”, come capacità, da parte dei genitori, di mostrare accettare per primi le diversità del figlio e poi fare in modo che i figli accettino se stessi e le loro “diversità” per l’appunto.

I bambini nascono come una tabula rasa: non sono in grado di distinguere il diverso, dal non diverso, perché vivono (in una prima fase della loro vita) nel riflesso della gestualità e del pensiero genitoriale. Dal canto loro, i genitori, sono spesso impreparati ad affrontare il diverso. E’ difficile accettare una possibile disabilità dei propri figli, per una serie di ragioni: vergogna, imbarazzo, paura, senso di sconfitta. Nella società odierna, completamente volta al futurismo tecnologico e alla volontà di superare le barriere, ancora si ha difficoltà a sopportare l’idea della diversità, che qui può essere intesa anche come disabilità.

Un genitore, viene dunque assalito da una serie di preoccupazioni, che li spingono maggiormente a tutelare i figli, determinando a volte condizioni di imbarazzo. L’imbarazzo dei genitori, che tendono a rassicurare i figli, ad abbracciarli di più a chiuderli e proteggerli, è di contro motivo di imbarazzo maggiore per i figli che vivono la loro condizione di diversità con difficoltà di adattamento, difficoltà sulla quale, i genitori spesso pongono l’accento.

Gli stereotipi a cui la società fa riferimento in modo costante, sono fortemente disumani, in quanto cercano di focalizzare l’attenzione essenzialmente su un modello; la diversità crea dunque motivo di spavento, di dolore, di soffocamento, di paura: queste sensazioni negative, vanno superate dal genitore, che per primo, deve necessariamente riconoscere valore a questa diversità. E’ importante che la caratteristica che segnala la diversità sia enfatizzata e messa in risalto; che si tratti della religione, del colore della pelle, di un’ideologia, di una disabilità fisica. Accettare e valorizzare in primis.

Importante è anche la gestione delle reazioni degli altri nei confronti delle diversità di cui sopra. Le reazioni possono essere tante, ed è importante saperle gestire in modo equilibrato; capire che la diversità può spaventare e che bisogna imparare a creare empatia e solidarietà con gli altri, spingendo il proprio figlio a convivere con questa diversità, a non nasconderla, ma a farne un vantaggio, una sorta di preziosità che lo rende unico. L’incoraggiamento emotivo e l’empatia, con chi, si avvicina al diverso senza temerlo, sono due baluardi fondamentali a cui aggrapparsi per affrontare le diversità del proprio figlio.

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