Alcol tra i giovanissimi: i genitori dove sono?

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Alcolizzati
Gli adolescenti alcolizzati

Diversi dati Istat, hanno rivelato che il consumo di alcol in Italia, è tra i più bassi in relazione a tutti gli altri Paesi europei; allo stesso tempo però, l’indagine ha rivelato un notevole aumento del consumo di bevande super alcoliche tra i giovanissimi. Le leggi che vietano il consumo di alcolici dunque non pongono nessun tipo di freno rispetto ad un quadro statistico in netto peggioramento. La fascia d’età maggiormente colpita da questa dipendenza va dai dodici ai sedici anni: è questo il periodo maggiormente delicato per un adolescente che fa uso di questo tipo di bevande per moda, per imitazione, per curiosità, per gusto, per un senso di ribellione.

Non esiste una causa specifica che spinge gli adolescenti a drogarsi di superalcolici, ma esiste la volontà di volerlo fare. Alcuni ragazzi bevono in media una sola volta a settimana, insieme agli amici, altri una sola volta al mese, altri ancora si ubriacano in media una o due volte l’anno. Una piccola percentuale di giovanissimi, beve tutti i giorni, lontano dai pasti. I dati dunque, rivelano una situazione preoccupante e estremamente pericolosa per l’incolumità e la salute di moltissimi adolescenti; in questo contesto, dove sono i genitori? In che modo possono intervenire per aiutare i propri figli? I genitori con figli adolescenti alcolizzati hanno anche indirettamente influito sulla dipendenza dei figli?

I genitori, hanno il compito di seguire e guidare i figli alcolizzati, e spesso proprio l’eccessiva presenza, crea una pressione emotiva che spinge gli adolescenti ad infrangere la regola, a trasgredire. I genitori con figli giovanissimi che bevono, devono procedere per gradi: in primis, devono rappresentare un buon esempio, per cui, possono avere dell’alcol in casa, e possono berlo, ma con molta moderazione.
Devono informare: un adolescente che fa abuso di alcol, di certo non conosce le spiacevoli conseguenze legate all’eccesso di consumo.
Spiegare quali sono le conseguenze: i giovanissimi, non sanno che il loro corpo non ha la capacità di smaltire tutto l’alcol ingerito, a differenza di un organismo adulto, dunque, l’organismo di un adolescente subisce maggiori danni a livello epatico e celebrale.

L’alcol è la causa principale di incidenti per la maggior parte mortali: le campagne di sensibilizzazione, devono essere effettuate principalmente dai genitori, che devono vietare ai loro figli di fidarsi di amici maggiorenni alla guida che prima di guidare hanno bevuto. La sensibilizzazione a certe argomentazioni, va accompagnata da esempi pratici, che possano palesare la pragmaticità di ciò delle teorie sostenute.
I genitori devono essere presenti, devono cercare di immedesimarsi nei propri figli e nel mondo in cui vivono, prima di imporre delle regole che potrebbero essere infrante solo per uno spirito di ribellione.

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