Conflitti generazionali, come devono affrontarli i genitori?

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Sappiamo alla perfezione come l’adolescenza sia quell’età in cui i conflitti generazionali sono all’ordine del giorno. Il clima può essere spesso di massima conflittualità e di notevole contestazione. E non si tratta di proteste solamente contro gli affetti familiari oppure contro la scuola. Piuttosto di frequente i disagi maggiori sono quelli interni, come l’accettazione di sé e del cambiamento a livello fisico che si deve affrontare.

Conflitti generazionali: la difficoltà dell’età adolescenziale

I conflitti generazionali derivano spesso proprio dalle numerose problematiche che caratterizzano l’età adolescenziale. Infatti, il giovane adolescente mette in crisi tutto quello che ha vissuto nel corso dell’infanzia. Tutti gli insegnamenti ricevuti dalla propria famiglia vengono messi in discussione mediante l’acquisizione di norme a livello sociale. Tramite le nuove esperienze di vita che derivano da conoscenze emotive e dall’interazione con gli amici.

La confusione degli adolescenti

Gli adolescenti spesso sono disorientati e vivono in una situazione a sua volta di completa conflittualità. Non sa alla perfezione cosa vuole, ma senza dubbio sa che i consigli dei genitori sono spesso poco graditi. Ha bisogno e pretende di essere ascoltato, in maniera tale da farsi comprendere e poi agire secondo le sue intenzioni e la sua volontà.

Un periodo complicato anche per i genitori

La fase dell’adolescenza corrisponde spesso ad un periodo molto difficoltoso anche per i genitori, che devono affrontare un certo disagio. Soprattutto, devono fare i conti con una sensazione quasi di impotenza. Il bambino che fino a pochi anni prima era dolce e timido, spesso impacciato, adesso si è completamente trasformato. Infatti, ha sviluppato un carattere che, nella maggior parte dei casi, è scontroso e difficile da comprendere.

Come affrontare questa nuova situazione?

I genitori, nell’affrontare questi cambiamenti e i conflitti generazionali, devono imparare a far diventare l’autorità che li contraddistingue una vera e propria autorevolezza e sostegno. In questo modo i figli hanno la possibilità di comprendere in maniera graduale i pericoli che derivano dalla propria indipendenza. E, al tempo stesso, acquisire una maggiore sensibilità ed autoprotezione.

No solo alle regole, sì al dialogo

Rendere più sana e semplice la crescita del figlio adolescente vuol dire, per i genitori, sostenerlo in maniera tale che possa comprendere meglio sé stesso. Con questo obiettivo gli strumenti che ha a disposizione il genitore non corrispondono alla regola, al suggerimento o alla punizione. Invece, devono agire più che altro con il dialogo, che nella maggior parte delle famiglie è del tutto assente. I genitori devono sempre avere un approccio accogliente e pronto ad un ascolto empatico. In questo modo si possono prevenire disagi emotivi e si evitano anche tanti problemi importanti.

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