La famiglia di fronte alla disabilità del figlio

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Genitori di disabili
Figlio disabile

La nascita di un figlio, comporta la trasformazione della coppia, che passando dall’essere coniugale a genitoriale, si plasma sulle esigenze dettate dalla presenza di nuovi individui. I genitori dovranno effettuare un lavoro di riorganizzazione pragmatica, votato a rispondere adeguatamente ai bisogni del figlio e alle sue esigenze. Sin dai primi giorni di vita, il neonato diventa il protagonista assoluto della triade, reclamando su di se attenzioni ed energie; i genitori, avranno il compito di soddisfare i bisogni primari del bambino, tutelando la sua crescita ed il suo sviluppo. Il ruolo genitoriale, è estremamente complesso, poiché si basa su diverse regole che aiutano il bambino a formarsi e a crescere sano.

Particolare attenzione, meritano i genitori dei bambini disabili che hanno una difficoltà maggiore nel riuscire a crescere ed educare il proprio figlio. Non esiste un modello d genitorialità universale, e non esiste un modello di genitorialità valido per chi vive queste particolari condizioni familiari. Avere un figlio disabile, significa affrontare una realtà più complessa, sotto differenti aspetti. L’approccio dei genitori, si presenta differente a seconda della tipologia di disabilità cosi come sono differenti le risposte ed i risvolti della disabilità stessa.

Effettuando una lettura in chiave psicoanalitica, i genitori dei disabili, prima di sostenere, educare, proteggere ed integrare il figlio in società, devono effettuare un percorso preciso: dovranno dunque passare per una serie di fasi: paura, shock, negazione dell’evento, parziale accettazione, accettazione e superamento. Le fasi, rappresentano un passaggio obbligatorio, in particolare per la madre, che vedrà le sue aspettative tramutarsi a causa della disabilità del proprio figlio. Molto spesso di quella disabilità, avranno timore, o potranno sentirsi (in particolare la madre) la causa della disabilità.

La disabilità dunque, cambia -in modo ancor più radicale- la vita coniugale, trasformandola in una coppia genitoriale complessa. I genitori dei disabili, subiscono dunque un fortissimo stress, in particolare nelle fasi iniziali di vita del bambino: le reazioni possono essere di rifiuto, eccessiva protezione, chiusura, paura, depressione. Lo stress dunque, può mutare radicalmente il modo di relazionarsi della coppia alla società e al bambino stesso; la risposta dei genitori è fortemente variabile, spesso estrema: accade che genitori con figli disabili, inizino a causa dello stress a manifestare problematiche fisiche come ulcere, emicranie, tachicardie, depressione, chiusura emotiva. La gestione di questa parte emozionale va effettuata sin dall’inizio con l’aiuto di un parente, di una persona cara di un consulente.

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