Spiegare il sesso ai giovani: educare all’astinenza non serve

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Spiegare il sesso ai giovani

Spiegare il sesso ai giovani non è certo una cosa molto semplice, ma quando i genitori cercano di inculcare i valori dell’astinenza questa strategia non sembra pagare particolarmente dazio. Negli Stati Uniti, infatti, questa tattica viene chiamata abstinence-only-until-marriage, ovvero l’unica possibilità per poter proteggere la salute sessuale dei giovani è quella di arrivare vergini al matrimonio.

Spiegare il sesso ai giovani, la tattica dell’astinenza è stata un fallimento!

Il problema è che questa tattica adottata da tanti genitori a stelle e strisce si è rivelata completamente priva di efficacia. Spiegare il sesso ai giovani tramite questo tipo di strategia comunicativa è stata una scelta di tanti genitori che si è dimostrata decisamente inutile, dal momento che ha portato a dei fallimenti praticamente su tutta la linea.

Due ricerche hanno analizzato il metodo Aoum

Questi programmi chiamati con la sigla di Aoum sono particolarmente diffusi, ma gli effetti non sono proprio efficaci. A testimoniarlo sono ben due ricerche, che hanno portato a termine una revisione di un gran numero di scritti e rapporti ufficiali. Questi due studi sono stati portati avanti da parte di The Society for Adolescent Health and Medicine e dalla Columbia University Mailman School of Publich Health. Entrambi hanno già trovato spazio sul Journal of Adolescent Health.

Come si sono sviluppate queste strategie

Queste strategie hanno cominciato a diffondersi nel corso della prima parte degli anni Novanta. Il motivo? Tutto deriva da tutta una serie di gravidanze indesiderate che sono accadute in età adolescenziale, senza dimenticare i problemi insorti con la diffusioni della pandemia di Hiv e Aids in seguito al 1981.

Gli esiti veramente disastrosi

Queste tattiche, in base a quanto scoperto da questi due studi non hanno raccolto alcun esito positivo. Infatti, non sono riuscite né a ritardare l’introduzione dei ragazzi nella vita sessuale e non hanno nemmeno fatto in modo di diminuire i comportamenti più a rischio. Ovvero non sono state in grado di centrare gli unici due obiettivi per cui sono state inventate.

Meglio i programmi educativi in cui l’astinenza non era la sola soluzione

Invece, i programmi di educazione sessuale che non comprendevano l’astinenza come la sola soluzione hanno ottenuto degli effetti decisamente diversi e molto più positivi. Infatti, hanno avuto come conseguenza quella di ritardare l’età del primo rapporto sessuale. Più in generale, gli studi hanno notato come questo diverso approccio educativo abbia portato ad una diminuzione di comportamenti sessuali pericolosi, come ad esempio il sesso non protetto.

Come sono state analizzate le abitudini sessuali dei giovani

Per analizzare a fondo le abitudini sessuali dei giovani è necessario partire da un primo elemento, ovvero l’età in cui viene consumato il primo rapporto sessuale. In base ai dati che sono stati ottenuti, sia le adolescenti che gli adolescenti hanno avuto la prima esperienza sessuale intorno ai 18 anni. Le donne, sempre mediamente, contraggono matrimonio circa 9 anni dopo, mentre gli uomini circa 12 anni dopo tale età.

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