Bambini in vacanza, ecco come affrontare i piccoli disturbi

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Vacanze lontano da casa

Spesso e volentieri, con i bambini in vacanza, può capitare di dover affrontare una serie di problematiche di ridotte dimensioni. Ad esempio, può capitare che soffrano il mal d’auto se c’è un viaggio molto lungo da fare, oppure può capitare la puntura di un insetto, così come la fuoriuscita di un po’ di sangue dopo aver soffiato il naso.

Anche durante le vacanze, infatti, può capitare che insorga qualche piccolo disturbo che potrebbe andare a complicare un po’ i piani di qualche giorno di relax. Ebbene, la cosa migliore da fare è quella di evitare di cadere nel panico, ma cercare di affrontare il tutto con grande serenità, soprattutto perché si tratta di cose che si possono risolvere senza troppi problemi.

Tra i disagi maggiormente frequenti che possono colpire i bambini in vacanza troviamo sicuramente la febbre estiva, qualche ferita magari se il bambino è caduto per terra, l’otite estiva, la diarrea, degli ematomi, insolazioni, le punture di qualche insetto, ma anche il ben noto mal d’auto. Tenendo conto sempre di un aspetto: nella gran parte dei casi, le cose sembrano molto peggiori di quelle che sono in realtà.

Occhio alle punture d’insetto: nello specifico quelle maggiormente dolorose sono sicuramente le vespe e le api. Nella maggior parte dei casi, però, queste punture provocano sì dolore, ma non sono poi molto pericolose. Il problema è se la responsabilità è di un’ape, ecco che il pungiglione potrebbe rimanere all’interno della pelle: in questo caso, l’estrazione deve avvenire in men che non si dica.

Come lenire il dolore derivante da queste punture? La prima cosa da fare è quella di provvedere immediatamente a raffreddare la zona colpita dalla puntura, usando uno straccio bagnato oppure un impacco freddo.

Sia nei confronti dei dolori che dei gonfiori, il ghiaccio può tornare notevolmente utile, mentre nei casi un po’ più gravi, la cosa migliore da fare è quella di optare per il paracetamolo. Il bambino deve essere tenuto sotto controllo almeno per due ore, in maniera tale da capire e verificare che non ci siano delle reazioni di natura allergica al veleno che si trova all’interno dell’insetto.

Molta attenzione deve essere prestata anche all’insolazione: insomma, i classici colpi di sole possono provocare diversi sintomi tipici, come ad esempio mal di testa, rossore, testa molto calda, giramenti di testa, viso paonazzo e brividi. La cosa migliore da fare è portare immediatamente il bambino in un’area fresca, con il busto sollevato e cercando di raffreddargli la testa, dandogli con grande frequenza da bere.

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