Come far rispettare gli orari ai figli

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Orari
Adolescenti e orari

La conquista dell’autonomia, in tutte le sue sfaccettature, è uno dei desideri primari dell’individuo: si desidera l’indipendenza sin dall’età adolescenziale, quando i giovanissimi, cercano di trovare il loro perché nel gruppo, nella società. E’ questa un’altra prova da superare per i genitori che devono necessariamente stare al passo con i tempi, con le mode e con i cambiamenti imposti da una società in continua evoluzione, senza perdere di vista le regole guida che aiutano a formare e proteggere i propri figli.

L’adolescenza è la fase della “ribellione”, della ricerca di una maggiore autonomia: questa ricerca porta spesso i ragazzi a non rispettare le regole, ed in particolare gli orari di rientro. Non parliamo di maggiorenni, ma di minorenni che vanno a scuola e che spesso, dimenticano che sono sotto la tutela dei loro genitori: gli orari sono spesso motivo di incomprensioni e scontri che portano ad una serie di malesseri che incrinano a volte il rapporto genitori-figli. E’ un passaggio obbligatorio ma delicato che di frequente crea più disagi che accordi.

Per ovviare all’infrazione costante delle regole da parte dei figli, è necessario scendere a compromessi: le regole che verranno stabilite, dovranno essere rispettare equamente da ambo le parti, come se la regola stessa, sancisse un reciproco scambio di fiducia. E’ questa la base per costruire un rapporto sano, basato sul rispetto e sul dialogo aperto e diretto. I figli, obbediranno agli orari, se saranno ligi ai loro doveri, cosi da guadagnare il premio della fiducia.

La tecnologia crea dei vantaggi: possedere un cellulare, significa usarlo in modo produttivo, avvisando di ritardi possibili e in qualsiasi altro caso. Allo stesso tempo, se i figli rispettano le regole avvisando e uscendo e rientrando secondo le regole stabilite, non bisognerà invadere i loro spazi con troppe domande o telefonate; anche questa è una prova di fiducia costante.

I genitori devono imparare l’arte della chiarezza e della flessibilità: più i figli percepiscono e avvertono che è possibile trovare un accordo mediante un dialogo sereno, meno saranno spinti a mentire, a ribellarsi a infrangere la regola. Inoltre, i genitori non devono stabilire degli assunti universali: l’orario di rientro per una passeggiata ad esempio, non può corrispondere all’orario di rientro da una festa di compleanno. L’immedesimazione e l’empatia sono le due coordinare fondamentali da seguire in modo costante.

I figli vanno guidati, vanno inquadrati, ma vanno anche lasciati liberi di scegliere, di sbagliare e di poter ritornare li dove sapranno di essere al sicuro.

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